Casapagiop si presenta alla città il 25 settembre
di Redazione  
24 Settembre 2026

Casapagiop si presenta alla città il 25 settembre

Casapagiop apre e realizza un sogno che affonda le radici in un campo scuola diocesano.

Vivere insieme alcuni giorni: un sogno impossibile?

Estate. Una quindicina di giovani provenienti da parrocchie diverse si ritrovano per condividere alcuni giorni insieme. All’inizio l’atmosfera è quella che tutti conosciamo bene: un po’ di imbarazzo, qualche sorriso timido, gli sguardi curiosi di chi cerca di capire chi ha davanti. Si imparano i nomi degli sconosciuti, ci si studia a vicenda, si cercano punti di contatto.
Poi, giorno dopo giorno, qualcosa cambia. Le camminate, i momenti di riflessione, la preghiera condivisa, le attività di gruppo diventano occasione per conoscersi davvero. Le distanze si accorciano. Le serate sotto le stelle, tra un canto e l’altro, hanno spesso il dono di far emergere parole inattese e pensieri profondi, che trovano spazio per essere ascoltati e accolti. Nascono amicizie, si consolidano legami, si scopre la bellezza di camminare insieme.E così, quasi senza accorgersene, arriva l’ultimo giorno. Ci si saluta con gli occhi lucidi, tra abbracci, nostalgia e il desiderio di rivedersi presto. Perché quelle giornate hanno lasciato un segno. Hanno trasformato qualcosa nel cuore. Ma dove ritrovarsi? È necessario aspettare l’estate successiva?

L’aneddoto viene dall’esperienza della Pastorale giovanile e vocazionale. Ma – evidenziano i responsabili diocesani, don Fabio Galeazzi e il prof. Francesco Luppi – la questione è familiare a tanti sacerdoti, educatori, capi scout e insegnanti che accompagnano adolescenti e giovani. Al di là degli incontri, il desiderio di condividere alcuni giorni insieme spesso si scontra sulla mancanza di luoghi idonei ad una proposta residenziale.

 

Casapagiop, in via Gioia 34 uno spazio per esperienze residenziali dei gruppi

Da questo desiderio nasce Casapagiop, che sarà inaugurata venerdì 25 settembre in via Gioia, nei locali messi a disposizione dalla parrocchia di Sant’Antonio da Padova nell’oratorio Don Bosco. “Non si tratta di un’assoluta novità, ma della scelta concreta di restituire alla città uno spazio capace di diventare casa: un luogo in cui ragazzi e giovani possano sperimentare la bellezza della fraternità, condividendo lo studio, i pasti, il riposo, il tempo libero e la preghiera – spiegano don Galeazzi e Luppi -. In altre parole, la vita quotidiana vissuta insieme ai propri amici e compagni di viaggio, accompagnati da educatori e sacerdoti”.
La struttura dispone di 14 posti letto distribuiti in tre camere, tre bagni con docce, una cucina, un ampio salone per la vita comunitaria, un cortile con campo da calcetto e un giardino attrezzato. Questo spazio sarà a disposizione di gruppi parrocchiali, studenti, clan scout e realtà giovanili che desiderano vivere alcuni giorni di fraternità e condivisione, riscoprendo la forza educativa dello stare insieme.

Casapagiop: campo da calcio.

Il campetto da calcio all’interno dell’oratorio Don Bosco in via Gioia: uno degli spazi di Casapagiop.

Un progetto che allarga l’orizzonte alla diocesi

Per la parrocchia del centro storico, la nuova realtà di accoglienza – pur inserita nell’orizzonte diocesano – conserverà il nome di “Casa della Sandra”, in ricordo della signora Alessandra Ceruti in Traversa, storica residente del quartiere Sant’Agnese, classe 1931, morta il 22 settembre 2019. “Da tempo – spiega il parroco don Ezio Molinari – avevamo iniziato a riorganizzare l’appartamento sopra all’ex bar dell’oratorio della Gariverta come piccola casa per ospitare attività di gruppo in convivenza. Nel frattempo la famiglia di Pietro Veneziani, su desiderio di Sergia, ha voluto ricordare la zia Sandra, finanziando i lavori di ristrutturazione e l’arredo”. Due emergenze abitative hanno però interrotto il progetto originario: la prima legata ad una famiglia in fuga dall’Ucraina, la seconda per il caso della famiglia di via Roma che si trovò fuori casa con due minori in seguito al crollo di un pavimento del caseggiato dove abitava.

Casapagiop, già in corso la prima accoglienza

Ora il desiderio della Pastorale giovanile-vocazionale di trovare un luogo per esperienze formative comunitarie si sposa con quello della parrocchia del centro storico. Già il 20 settembre è iniziata la prima ospitalità di un gruppo di giovani e non mancano nuove prenotazioni, segno che davvero la proposta incontra un’esigenza. Venerdì 25 ci sarà invece l’inaugurazione, dalle ore 18.30 alle 20, alla presenza del vicario generale don Giuseppe Basini. Sarà l’occasione per conoscere il progetto e visitare gli ambienti.
Per informazioni: casapagiop@gmail.com oppure tel. 320.6960610.

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