A Romagnese la festa di San Lorenzo
di Teresa Tidone  
07 Settembre 2026

A Romagnese la festa di San Lorenzo

 

 

È stata una festa di San Lorenzo partecipata e sentita quella vissuta dalla comunità di Romagnese. Una giornata nella quale la fede, la tradizione e il senso di appartenenza al paese si sono incontrati, coinvolgendo tante persone nella preparazione e nei diversi momenti della celebrazione.

Il cuore della festa di San Lorenzo è stata la messa delle ore 10,00 presieduta dall’arcivescovo Piero Marini già Maestro delle cerimonie pontificie con San Giovanni Paolo II. Ha concelebrato il parroco, don Marco Forni, che ha rivolto all’arcivescovo il benvenuto della comunità, esprimendo la gioia di poter condividere con lui la festa del patrono.

Romagnese, una comunità che cammina insieme

La chiesa ha accolto numerosi fedeli, in una celebrazione preparata con cura anche attraverso il servizio dei cori. Accanto al tradizionale coro maschile, ha accompagnato la liturgia il coro femminile, una realtà che negli anni continua a crescere e ad arricchirsi di nuove voci. Un segno concreto di una partecipazione che coinvolge anche le nuove generazioni e che trova nel canto una delle sue espressioni più belle.

Nell’omelia l’arcivescovo ha concentrato l’attenzione sulla figura del diacono, partendo proprio dalla testimonianza di San Lorenzo. Il santo, diacono della Chiesa di Roma, fu chiamato a un particolare servizio alla comunità e ai più poveri. La sua preparazione e il suo ruolo lo resero una figura importante nella Chiesa del suo tempo e, proprio per questo, oggetto di persecuzione.

San Lorenzo, un testimone della fede

Una figura, quella del diacono, che nel corso dei secoli ha visto diminuire il proprio rilievo, ma che oggi è nuovamente oggetto di attenzione e valorizzazione nella vita della Chiesa. San Lorenzo, ha ricordato l’arcivescovo, rimane soprattutto un testimone della fede, e la sua testimonianza interpella anche i cristiani di oggi.

Da qui una domanda rivolta a tutti: quale testimonianza di fede diamo nella nostra comunità?

Una domanda che si lega alla Parola di Dio ascoltata nella celebrazione e all’immagine del seme che, per portare frutto, deve morire. È il richiamo al dono della vita di Gesù, che ha dato se stesso per noi. Anche la fede del cristiano, dunque, è chiamata a diventare dono, servizio e testimonianza concreta.

La domanda non è soltanto per i singoli, ma per l’intera comunità: come possiamo essere oggi testimoni del Vangelo attraverso quello che facciamo e attraverso il modo in cui viviamo insieme?

Romagnese, il legame della gente con il patrono

Dopo la messa è iniziata la tradizionale processione con la statua di San Lorenzo, portata a spalle dai ragazzi di Romagnese. È un gesto antico, che si rinnova di anno in anno e che conserva un significato particolare: affidare proprio ai giovani il compito di accompagnare il patrono attraverso le vie del paese significa anche consegnare loro una tradizione perché possa continuare nel futuro.

Grande cura è stata riservata dagli abitanti all’accoglienza della processione. In particolare, la Via degli Orti è stata preparata e abbellita con fiori e addobbi per il passaggio della statua. Un lavoro che ha coinvolto gli abitanti e che ha trasformato la strada in un vero percorso di festa. Sono gesti che possono sembrare semplici, ma raccontano bene il legame della popolazione con San Lorenzo e con la propria comunità.

La processione ha attraversato il borgo accompagnata dalla preghiera e dalla presenza dei fedeli, fino al momento della benedizione del paese. Nel suo intervento, l’arcivescovo ha richiamato l’attenzione verso chi è più fragile e bisognoso, ricordando che la fede non può essere disgiunta dalla carità e dalla vicinanza concreta alle persone in difficoltà.

Il sindaco di Romagnese: il richiamo
alla solidarietà

Lo stesso richiamo alla solidarietà è stato ripreso nel messaggio di saluto del sindaco Manuel Achille, a sottolineare come la cura per chi ha più bisogno rappresenti una responsabilità condivisa, che riguarda la comunità nel suo insieme.
Al termine della processione, la festa è proseguita con un momento conviviale nel giardino della canonica, dove la comunità ha potuto ritrovarsi in semplicità e fraternità.

Romagnese, la popolazione custode
delle tradizioni

La festa di San Lorenzo a Romagnese lascia così l’immagine di una comunità che sa custodire le proprie tradizioni senza trasformarle in semplice memoria del passato.

La grande partecipazione, l’impegno degli abitanti, i canti, i giovani che portano a spalla la statua e le vie preparate per accogliere il santo patrono sono segni di una tradizione ancora viva.

San Lorenzo continua così a percorrere le strade di Romagnese, ma soprattutto a porre alla sua comunità quella domanda che l’arcivescovo ha affidato alla riflessione di tutti: quale testimonianza di fede siamo capaci di dare oggi?

È forse proprio questa la sfida più autentica di una festa patronale: non soltanto ricordare un santo, ma lasciarsi provocare dalla sua vita e provare, nel quotidiano, a seguirne l’esempio di fede, di servizio e di attenzione verso gli altri.