Due studenti del Raineri in Svezia al «Stockholm Junior Water Prize»
di Redazione  
31 Agosto 2026

Due studenti del Raineri in Svezia al «Stockholm Junior Water Prize»

 

 

Isabella Reboli e Paolo Chiusa, entrambi classe 2008, dell’istituto tecnologico agrario Giovanni Raineri di Piacenza, sono stati selezionati durante il concorso “I giovani e le scienze 2026” per partecipare al Stockholm Junior Water Prize.
Il concorso, che si svolge a Stoccolma (Svezia) dal 23 al 27 agosto, è uno degli appuntamenti più importanti della settimana internazionale dell’acqua. Nato nel 1997, i progetti in concorso vengono valutati da una giuria di esperti internazionali del settore idrico.

Stockholm Junior Water Prize, noto come il nobel dell’acqua

L’evento ha il patrocinio della principessa ereditaria Vittoria di Svezia. Durante la conferenza internazionale sull’acqua, nata nel 1991, viene assegnato il prestigioso premio Stockholm Water Prize, noto anche come Nobel dell’acqua, e rivolto a persone, istituzioni o organizzazioni per i risultati raggiunti in merito alla conservazione delle risorse idriche e dell’accesso all’acqua di qualità per il maggior numero di persone.

Al Stockholm Water Prize, progetti innovativi nel settore idrico

Fra i vincitori, si segnala il prof. Andrea Rinaldo, docente di Idrologia e Risorse Idriche presso l’École Polytechnique Fédérale di Losanna (Svizzera) e presso l’Università di Padova, che nel 2023 ha ricevuto il prestigioso riconoscimento per le sue ricerche pionieristiche sulle reti fluviali e il loro ruolo nella diffusione di soluti, specie acquatiche e malattie.
Nel corso degli anni, molti dei progetti presentati allo Stockholm Junior Water Prize hanno portato a innovazioni di grande impatto.
Numerosi vincitori degli anni passati hanno intrapreso carriere di successo nel settore idrico, riconoscendo spesso alla competizione il merito di aver acceso la loro passione per la scienza e di aver plasmato il loro percorso professionale.

Moringa, il progetto di Isabella Reboli e Paolo Chiusa

Isabella Reboli e Paolo Chiusa  hanno partecipato con il loro progetto “Moringa: il filtro che la natura ci dona”, un sistema che permette alle comunità di gestire autonomamente le proprie risorse idriche. Un argomento purtroppo molto attuale, vista la siccità che ha colpito gran parte d’Europa nel corso dell’estate 2026.

Il loro impegno per il benessere dell’umanità e del pianeta è di ispirazione per tutti noi, sia che il viaggio a Stoccolma rappresenti la fine di un percorso che l’inizio di nuove, entusiasmanti avventure. E chissà che un giorno non sarà proprio l’avventura svedese di Isabella e Paolo a ispirare nuove generazioni di scienziati.