Il ddl Zan interroga gli italiani
“Misure di prevenzione e contrasto della discriminazione e della violenza per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere e sulla disabilità”: è il titolo del disegno di legge che vede il deputato dem Alessandro Zan come primo firmatario, attualmente all’esame della Commissione Giustizia del Senato, dopo essere stato approvato a novembre dalla Camera.
Come succede spesso in questi casi, l’oggetto del dibattito è così complesso che su giornali, tg e social il dibattito viene ridotto a semplici slogan che impediscono al lettore/spettatore di formarsi un’opinione motivata, capace di ascoltare le ragioni delle diverse parti in campo.
È quanto cerchiamo di fare sul numero de Il Nuovo Giornale in edicola dal 3 giugno dando voce al presidente dell’Arcigay Piacenza Lambda dott. Davide Bastoni, medico al Pronto Soccorso e medicina d’urgenza, e alla prof.ssa Assuntina Morresi, editorialista del quotidiano Avvenire, docente associato di Chimica Fisica all’Università di Perugia, consulente negli scorsi anni di alcuni Ministri.
Non porta da nessuna parte, come ribadiscono i Vescovi italiani, l’arroccarsi nel muro contro muro; piuttosto occorre un sereno confronto per il bene del Paese. Sarebbe anche del tutto erroneo pensare che siamo di fronte a una battaglia laici-cattolici; i dubbi sul testo del ddl Zan, espressi dai Vescovi, sono condivisi da fronti diversi.
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Pubblicato il 4 giugno 2021
