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Luigi Paraboschi

Se ti dico... saracca 
Viaggio nel dialetto e nei cognomi piacentini

SeTiDicoSaracca cop

”Se ti dico...”: aveva scelto lui il nome della rubrica del nostro settimanale
dedicata a conoscere le parole in dialetto.

Il prof. Luigi Paraboschi, docente di francese
e a lungo preside della scuola media “Dante-Carducci”,
è morto il 2 marzo 2016.
Non potremo mai dimenticare il garbo e la passione con cui seguiva ogni sua attività.
Autore di svariati testi sul dialetto, la sua ultima opera, uscita a febbraio 2016,
è il “Prontuario ortografico piacentino”, scritto con Andrea Bergonzi:
un’iniziativa della Banca di Piacenza in collaborazione con la Famiglia Piasinteina,
di cui il prof. Paraboschi era uno stretto collaboratore.

Questa pubblicazione, realizzata grazie all’Istituto di credito di via Mazzini,
vuole rendere omaggio alla sua persona e alla sua passione di studioso.
Da lui possiamo imparare la capacità di guardare ogni cosa con uno sguardo di meraviglia:
in fondo, tutto, è sempre un dono.

Gaia Corrao

Prima che sorga il sole 
Vivere in Brasile tra i bambini di strada

prima che sorga il sole COP

Nella vita Dio ci chiama continuamente.
Nelle tante curve del nostro cammino,
può accadere di sentire una chiamata a qualcosa di diverso.

Lasciamoci sorprendere, senza timore.
Lasciamoci stupire dalla fantasia di Dio.
Non ne rimarremo delusi.

Un piccolo “sì” può scatenare un oceano di bene.
E la vita può diventare fantastica!

Queste pagine raccontano le mille sorprese
di un Dio che è sempre novità.

 Non abbiate paura. Vale la pena.

E la promessa è chiara: il centuplo quaggiù
e la vita eterna!

GAIA CORRAO Giornalista, laureata in Giurisprudenza,  master in Teologia del Matrimonio e della Famiglia,  collabora da anni con il settimanale della diocesi di  Piacenza-Bobbio “il Nuovo Giornale”.
È legata alla Comunità “Cenacolo” fondata da suor Elvira  Petrozzi per venire incontro ai poveri di ogni tipo,  dai bambini ai tossicodipendenti.
Con il marito e i figli 
ha vissuto per dieci anni a Mogi das Cruzes, a 100 km  dalla città di San Paolo in Brasile, in una casa famiglia  che vive di Provvidenza e accoglie oltre 70 bambini di  strada.

Il figlio

il figlio COP

176 pagine, impaginate in uno stile agile e attraente,
il libro si rivolge a un pubblico ampio, dai genitori agli educatori e ai catechisti, ma coinvolge tutti.
La pubblicazione non è affatto un manuale sull’educazione, ma vuole offrire piste di riflessione.

“Quello che i nostri figli ci chiedono sin dalla primissima infanzia
è una ragione della speranza che abita in noi”.
A parlare è Francesca Longaretti, consulente pedagogica,
uno degli autori dei diversi interventi
che hanno dato vita al libro “Il figlio”.

“Il lavoro educativo trova nell’amore l’energia e il metodo per procedere”,
scrive Flavio Della Croce, medico e psicoterapeuta,
che nel libro ha curato il capitolo dell’adolescenza.

 “Si è tutti consapevoli che un «manuale di istruzioni» non esiste;
possiamo come adulti educanti scambiarci le esperienze
e imparare insieme a trattare i bambini, i figli, gli alunni,
partendo dalla consapevolezza che sono loro stessi
i migliori manuali da poter consultare”,
scrive la psicologa Alessandra Zioni nel capitolo dell’età scolare.

Nell’educazione occorre scegliere il profilo alto
- afferma don Pietro Cesena, parroco di Borgotrebbia, che ha scritto il capitolo sulla giovinezza -.
Per uscire dal limbo adolescenziale, i giovani
vanno aiutati ad acquisire, nell’età dei forti ideali,
la capacità di rischiare e di costruire cose nuove.

Educare significa lottare contro il vasto mondo delle dipendenze,
in cui si entra - come precisa Mauro Madama, responsabile dei Servizi dell’associazione La Ricerca -
con la convinzione di essere liberi:
“smetto quando voglio”, si sente dire spesso.

L’abuso di sostanze - sono le parole di Marzia Perazzi, psichiatra del Centro salute mentale di Piacenza -
provoca nel cervello di un adolescente danni molto seri.

L’educazione richiede che ciascuno svolga il proprio ruolo.
In questo tempo di “eclissi del padre” - scrivono Carlo Dionedi e la figlia Elena -
occorre riscoprirne la figura; non quella di un padre-padrone,
ma di un padre-testimone che abbia la forza delle proprie convinzioni
e aiuti il figlio a uscire dalla prigione del narcisismo.

E se l’educazione è fatta di amore,
“amare davvero i propri figli non è facile
- scrive Valentina Rossi, impiegata, sposata, quattro figli, che ha curato il capitolo sulla trasmissione della fede -.
Amarli vuol dire prima di tutto accettarli per come sono,
sapendo che il figlio perfetto non esiste”.

Riscoprire Dio
- precisa a sua volta nel capitolo conclusivo la giornalista Gaia Corrao -
ci permette di ritrovare la via della nostra vocazione:
Dio desidera condurci sulla via della felicità.

Il libro è stato realizzato grazie alla sponsorizzazione di Valcolatte e Veryant.

Andrea Campisi - Gaia Corrao

I giovani della Bibbia 
Caino e Abele, Giuseppe,
Sansone, Ester, Tobia e Sara

I giovani della Bibbia

Dio non usa la bacchetta magica, ma rispetta la nostra libertà.
Lo dimostrano le storie
di Caino e Abele,
Giuseppe, Sansone, Ester,
Tobia e Sara,
alcuni dei giovani di cui parla l’Antico Testamento nella Bibbia. 
Le loro storie si incrociano con le nostre
e ci indicano una strada:
se incontri Dio,
accade un’autentica rivoluzione nella tua vita.

Don Andrea Campisi è parroco a Gragnano Trebbiense. Direttore dell'Ufficio diocesano per la pastorale della salute, è presidente delegato della Fondazione Madonna della Bomba-Scalabrini onlus e assistente spirituale dell’Unio­ne Giuristi Cattolici di Piacenza e dell’Hospice di Borgonovo, è collaboratore de “Il Nuovo Giornale”.
Gaia Corrao, dottore in legge, giornalista, è legata alla Comunità “Cenacolo” fondata da suor Elvira Petrozzi per venire incontro ai poveri di ogni tipo, dai bambini ai tossicodipendenti. Con il marito e i tre figli ha vissuto per dieci anni a Mogi das Cruzes, a 100 km dalla città di San Paolo in Brasile, in una casa famiglia che vive di Provvidenza e accoglie oltre 70 bambini di strada.

Mons. Gianni Ambrosio
vescovo di Piacenza-Bobbio

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Lo Speciale, di 100 pagine a colori, è stato realizzato
per l’ingresso di mons. Gianni Ambrosio a Piacenza nel febbraio del 2008.

Presenta la storia, la vita e la realtà pastorale della diocesi
e in particolare la figura del nuovo Vescovo, ricostruendo il suo percorso,
dagli studi al servizio come sacerdote, insegnante e giornalista a Vercelli
fino alla nomina ad assistente generale in Cattolica.

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