Piacenza Calcio: promossi tecnico e giocatori
Finito il campionato, tempi di bilanci. Futuro incerto per la società
Si è chiusa con un’ininfluente sconfitta casalinga la stagione 2009/’10 del Piacenza Calcio. I biancorossi sono arrivati al traguardo letteralmente stremati. Non è casuale il fatto che ben 3 di loro abbiano accusato, nell’ultima partita, stiramenti muscolari, inconveniente quasi mai verificatosi da dicembre a questa parte a testimonianza del grande sforzo fisico e nervoso sostenuto. Il traguardo minimo d’inizio stagione è stato raggiunto non senza fatica e non senza rischi; anzi, ad un certo momento della stagione sembrava fortemente compromesso. Allora sono stati effettuati i correttivi cambiando allenatore, cedendo 3 giocatori (quelli che avevano un certo mercato) e facendone arrivare ben 8 (tutti con la formula del prestito). Ciò ha permesso di fare un po’ di cassa e di rinforzare l’organico tecnico fornendo al nuovo allenatore (Ficcadenti) una rosa numerosa (eccessivamente) e sicuramente competitiva. Da qui è iniziata una encomiabile rimonta culminata con la vittoria sul Gallipoli che ha significato la permanenza nella cadetteria.
I MERITI. Contrariamente al pensiero comune noi crediamo che l’allenatore Castori, pur con le sue colpe, non sia l’unico responsabile del cattivo inizio di campionato. L’allenatore in questione è stato costretto a lavorare in condizioni estremamente disagiate con una rosa assolutamente insufficiente ed eccessivamente giovane. Ficcadenti ha saputo dare ordine tattico, infondere fiducia e serenità al gruppo consolidandolo sia in campo che nello spogliatoio. Ed i suoi ragazzi hanno risposto con professionalità e grande attaccamento alla maglia dando tutti (o quasi) il meglio di sé. Tra i giocatori poche le delusioni e molte, invece, le piacevoli sorprese. Puggioni, ad esempio, non ha fatto rimpiangere Cassano dimostrando una regolarità di rendimento tale da consacrarlo come uno dei miglior portieri della serie B. Tonucci e Sambugaro sono stati piacevoli sorprese confermandosi tra i giovani più interessanti della categoria. La produzione locale ha avuto in Guerra uno splendido interprete. Il ragazzo ha ancora bisogno di crescere ma è molto, molto interessante. Anche Barocelli ha avuto il suo momento di gloria. Spiace che tale occasione non sia stata offerta pure a Lussardi, un ragazzo della primavera davvero molto promettente. Degli ultimi arrivati è piaciuto particolarmente Amodio, ma anche i vari Savicov, Melinte e Cani hanno avuto momenti importanti.
IL FUTURO. È risaputo che la società sta attraversando un periodo molto difficile. Le intenzioni della presidenza sono indecifrabili. Vende? Non vende? In attesa di conoscere la soluzione del rebus ci auguriamo che non si ripetano più le ultime annate dove è venuta meno qualunque programmazione e sono mancati gli investimenti nel modo più assoluto. In questo caso si rischia sempre di più e si peggiora la situazione finanziaria. Non dimentichiamo che oltre ad una rosa assai numerosa il Piacenza ha dovuto pagare ben 6 giocatori, tra cui Tulli e Wolf, messi fuori rosa.
LA SERIE B. Seguiamo la categoria da vari decenni ma un campionato così scarso tecnicamente non l’avevamo mai visto. La maggior parte delle squadre versano in gravi situazioni finanziarie. Soltanto Cittadella e Sassuolo sono in regola con il pagamento degli stipendi. Oggi almeno la metà delle squadre non sarebbe in grado di iscriversi al prossimo campionato. La B paga l’incapacità ed il malaffare dei dirigenti federali e societari oltre, naturalmente, la mancanza di sponsor. Il futuro è quanto mai problematico ma all’orizzonte non si vedono schiarite di alcun genere.
Luigi Carini |