Copra Morpho, un volo verso la serie A
Una sapiente programmazione e molti sacrifici hanno premiato la squadra del presidente Augusto Bottioli. L’apporto del pubblico Viene da chiedersi che cosa avrebbe risposto un qualunque piacentino, anche solo pochi anni fa, alla domanda: ”Avremo mai il grande basket nella nostra città?”. Probabilmente si sarebbe limitato ad un sorriso sarcastico, avrebbe optato per un silenzio pesante come un macigno, abituato com’era agli scarsi risultati ottenuti dalle compagini locali. Non c’è bisogno di chiedersi che cosa possa rispondere, dopo giovedì scorso, alla medesima domanda, la risposta la conosciamo già tutti: “Si, finalmente si, il sogno si è avverato.” Il silenzio trasformato in grido di gioia, l’amarezza divenuta travolgente entusiasmo, nella trasferta di Senigallia si è compiuto l’autentico miracolo: la Copra Morpho Basket, battendo in gara 2 di finale i padroni di casa, conquista la promozione alla A Dilettanti e compie il gran passo verso il gota del basket nazionale. Dopo tanto inferno e una buona dose di purgatorio, adesso finalmente il paradiso. Il merito di questo trionfo va prima di tutto agli artefici del progetto UCP Basket: Augusto Bottioni (presidente), Giovanni Maestri (vicepresidente) e Luigi Stecconi (general manager), tre amici e tifosi che, proprio quando nessuno voleva provarci, hanno deciso di giocare la più ardua delle scommesse, cioè portare la pallacanestro piacentina ai vertici italiani. Ci è voluto un rinnovamento societario (fondamentale il supporto dato dagli sponsor Copra e Morpho), una programmazione a lungo termine e molti sacrifici ma alla fine hanno avuto ragione loro, a dimostrazione che vola solo chi osa farlo.
La vittoria di Senigallia. La vittoria ottenuta a Senigallia sancisce solo l’ultimo dei traguardi che questa squadra è riuscita a superare negli ultimi due anni della gestione tecnica di coach Piazza: dalla storica “perfect season” per dirla all’americana dell’anno scorso, in cui la Copra TTP ha dominato in lungo e in largo uscendo sempre vincitrice da ogni scontro, alla Coppa Italia di C Dilettanti per approdare all’eroica promozione appena conquistata, che è già storia. Eroica perché arrivata dopo un’annata ricca di imprevisti e difficoltà, alle quali la squadra e la società tutta hanno saputo far fronte, per non deludere i tifosi e per non abbandonare troppo prematuramente un sogno e una missione che erano destinati ad essere. Ad inizio campionato l’infortunio a Gamba, neo acquistato per favorire il salto di qualità, poi le defezioni in corso d’opera di Quartieri e Delle Donne e ultimo ma non meno importante la concorrenza di Moncalieri nel girone, che ben presto ha preso le distanze da tutti trionfando in ogni dove, lasciando intendere a Piacenza che avrebbe dovuto affrontare i lunghi ed insidiosi playoff se avesse voluto salire di categoria. A questi problemi umani e non solo la società ha risposto facendo la voce grossa: l’arrivo di Sambugaro porta in squadra tecnica ed esperienza, l’inserimento graduale dei giovani Antozzi e Petkovski infonde brio all’ambiente, con grinta, tenacia e sudore i gladiatori di Piazza arrivano secondi in campionato (primi fra gli umani, perché Moncalieri apparteneva effettivamente ad un altro mondo) ed affrontano i playoff pensando partita per partita. L’unico ed indiscutibile modo per arrivare fino in fondo. Davanti a tanto oro, la mente pesca dai ricordi le infinite stagioni in cui il basket locale annaspava nelle categorie “minori”, serie D, poi serie C, mentre gli altri sport cittadini già vantavano un presente (Copra Volley) o comunque un passato (Piacenza Calcio) fra le stelle. Qualcuno era arrivato a dire che questa era l’unica sorte possibile per la pallacanestro, che forse la città del Gotico non avrebbe mai raggiunto i palcoscenici più luminosi. Sembrano tempi lontani, più di 70 vittorie in due stagioni hanno allontanato questi funesti presagi, oggi il Palanguissola racconta un’altra storia. Nelle ultime due partite casalinghe, gara 3 di semifinale contro Faenza e gara 1 della finalissima contro Senigallia, il Palazzetto più “caldo” di Piacenza ha fatto registrare il tutto esaurito. Oltre duemila persone hanno spinto la squadra verso un traguardo insperato solo pochi anni fa. L’intera città si è stretta intorno ai biancorossi, riscoprendo una amore per la palla a spicchi che è sempre stato presente e che andava solo rispolverato. La Copra Morpho Basket ha vinto dentro e fuori dal campo. L’anno che verrà presenterà nuovi impegni e sfide ancora più stimolanti, ma nessuno in società ha intenzione di tirarsi indietro, non ora che il sogno si sta concretizzando, non ora che la stella del grande basket ha iniziato a splendere anche su Piacenza.
Davide Rancati |
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