Lenta o frenetica, ma economica. E tu, quale vacanza preferisci?
Vince il mar Mediterraneo, ma l’importante è riscoprire il vero valore dell’ozio
Pronti, partenza, via. C’è chi vuole a tutti i costi l’emozione dell’avventura e chi preferisce la quiete domestica. Chi ama il treno e chi per niente al mondo prenderebbe l’aereo. Si fa presto a dire vacanza come se tutti la intendessimo allo stesso modo e non ci fossero tante vacanze ideali quante le persone che esistono sulla Terra. Realizzare un censimento universale sul viaggio perfetto è ovviamente impossibile, ma quello su cui senz’altro si concorda è che c’è un tempo per lavorare e un tempo per riposare. Il concetto, messo in pratica dagli antichi romani, gli inventori delle vacanze moderne, è vecchio quanto il mondo e risale alla Genesi, al settimo giorno. Un comandamento legittimo benedetto dalle Sacre Scritture. Non è comunque facile organizzare il riposo: bisogna costruire un ozio intelligente che non è affatto un modo di vivere spregevole, come teorizzava Platone. Il filosofo greco non era il solo. Anche altri illustri letterati odiavano le vacanze. Ma, per l’uomo d’oggi, staccare dai lunghi giorni frenetici della città, approfondire la dimensione interiore, ritrovare l’amicizia, è un tempo di grazia. Una grazia non concessa a tutti allo stesso modo, ma comunque sperimentata con modalità differenti.
E vince sempre il mare Appesantiti dalla crisi che ha bloccato i consumi, gli entusiasmi dell’esercito dei vacanzieri non sono quelli dei tempi d’oro di uno Stivale a cavallo della crescita economica. La tendenza delle famiglie da due anni a questa parte è quella di partire per una settimana e non più due. La meta preferita, manco a dirlo, è il cristallino mare sardo, un po’ salato se non si ricorre ai pacchetti prenotati qualche tempo prima, con casa in affitto piuttosto che albergo. “La famiglia media cerca le offerte vantaggiose, soprattutto quelle che propongono i soggiorni gratis ai bambini”, spiega Pierpaolo Toma che lavora all’agenzia “Planetario Viaggi”. “Inevitabile - aggiunge con tono rassegnato - l’accalcamento ad agosto con un pigia pigia da ore di punta. C’è comunque chi guarda con interesse anche giugno e settembre con l’idea di risparmiare fino al 50%. Se non fosse per il rischio del cambio repentino del meteo, sempre più frequente in questi ultimi anni, io consiglierei sempre questi mesi. A fine stagione, per esempio, i gestori di alberghi e villaggi turistici sono più rilassati e il servizio è migliore”, osserva. Nonostante il periodo di austerity, si avvicina infatti il momento di rito in cui si parlerà delle ferie con il tono di un bollettino dal fronte. Code sulle autostrade, resse negli aeroporti, file ai traghetti. A testimonianza del fatto che, sia low cost - a basso costo, sia last minute - offerta all’ultimo momento, si parte. Visti i tristi episodi di truffa con viaggi pagati di soggiorni che si sono rivelati una delusione o addirittura inesistenti, non fa meraviglia immaginare il vacanziere piacentino, seduto davanti al tour operator, che, prima di confermare il viaggio tanto desiderato, controlla e ricontrolla con pazienza certosina tutte le condizioni dell’offerta.
“Una tendenza che ho riscontrato quest’anno - sottolinea Fiorella Fermi dei Viaggi dello Zodiaco - è che la gente prenota più a ridosso della partenza. I clienti sono attenti al rapporto qualità-prezzo, magari diminuiscono i giorni, ma non sacrificano il servizio full optional”. Budget? Circa 650 euro a testa. La proposta vincente è stata la crociera sul Mediterraneo, ma c’è un ritorno del Sud Italia con Calabria e Puglia. Va bene la Tunisia e, grazie all’euro crisi, è tornata appetibile la Grecia.
I dati degli Osservatori A fine giugno l’Osservatorio nazionale sul turismo di Federconsumatori ha pubblicato la quarta indagine sui prezzi rilevati nei siti web delle strutture turistiche delle località balneari italiane. L’ipotetica spesa pro capite a carico delle famiglie per l’alloggio delle vacanze estive negli alberghi, nei campeggi e negli appartamenti delle strutture balneari italiane varia dai 71 euro al giorno (camera doppia con pensione completa) nella bassa stagione, ai 102 euro nella settimana di Ferragosto. Ovviamente esistono differenze territoriali. L’Emilia Romagna, ad esempio, viene promossa come la regione più economica, mentre la Sardegna resta la più dispendiosa. Per quanto riguarda invece l’Osservatorio nazionale sul turismo giovanile è emerso che lo scorso anno l’86% delle famiglie ha fatto almeno una vacanza con i figli; il mare è in cima alle preferenze (64% dei casi). L’aspetto interessante è che, nonostante la situazione economica critica, solo il 14% non ha fatto vacanze nel 2009. Si tratta di nuclei composti da genitori e un solo figlio, a testimonianza del fatto che, tra le cause della rinuncia, non ha influito la numerosità della famiglia.
Non sprecare l’estate Anche il Papa dalla sua residenza di Castel Gandolfo ha fatto i suoi auguri ai fedeli per trascorrere vacanze che ristorino il corpo, ma soprattutto lo spirito e la fede. Il suo predecessore, Giovanni Paolo II, non perdeva occasione per dirlo. Nello zaino e nella borsa da spiaggia vanno riposti anche l’anima e il Vangelo per “recuperare il senso di carità, della testimonianza, per realizzare rapporti umani meno imperfetti”. L’amicizia è una grande occasione per il tempo libero. Un appello certamente accolto da tutte quante le famiglie piacentine che vanno insieme in vacanza nelle residenze parrocchiali estive. “L’amicizia è una componente fondamentale della vacanza”, dice Paola Gardelli parrocchiana di S. Giuseppe Operaio che da tre anni, con marito e figli di 15 e 11 anni, va a Vigo di Fassa per trascorrere una decina di giorni di relax a contatto con la natura. Bando ai villaggi e ai residence con piscina e agli hotel misurati in stelle: in tanti scelgono le proposte estive delle parrocchie piacentine. In montagna o in riva al mare, al lago o in campagna. Lo si ammette senza problemi: oltre all’alternativa “sana“, anche il costo piuttosto vantaggioso attira mamme, papà e ragazzi. Un listino di una trentina di euro al giorno con pensione completa per gli adulti è il prezzo medio. “è una vacanza autogestita, cuoca a parte, ognuno fa quello che si sente di fare. E posso assicurare che lo stile spartano è rilassante e svuota la testa, torniamo a casa rigenerati”. L’entusiasmo si sente nel racconto di Paola, non solo sulle meravigliose escursioni in compagnia. “Nel prato della casa c’è una tenda nella quale è custodito il tabernacolo col Santissimo: ciascuno è libero di pregare in un dialogo continuo con Lui”. I Gardelli, come tante altre famiglie, confessano di essere “allergici” alle vacanze di massa nei luoghi mondani. “Si torna a casa più stressati di prima, non è certo riposo!”
Meglio il destriero o l’anatra? “È meglio correre come un destriero che fende il vento o sguazzare come l’anatra nell’acqua abbandonata all’onda cullante?” La domanda alquanto curiosa è tratta da un testo cinese e si addice a questi giorni di vacanza. I destrieri staccano dal lavoro, ma non dalle abitudini, inseguono lo svago con l’ansia di non divertirsi abbastanza, trasformando in fatica anche il riposo. Le “anatre” sono capaci di abbandonarsi all’onda cullante di un sacrosanto ozio. Ma per ozio non si deve intendere quella pigrizia sfibrante, citata dal poeta Orazio, che lascia scontento chi ne è affetto, bensì un’opportunità di liberarsi dai ritmi logoranti imposti dalla routine quotidiana e cercare un po’ di se stessi. L’otium degli antichi era opposto al negotium. Non uno spreco di tempo, quindi, ma attività disinteressata, ricerca di significati, pensieri liberi, una pausa per ritrovare la grazia di vivere.
Sara Vigorita
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