Venerdì 10 Settembre 2010
 

Piacenza Calcio
 beffato dall’arbitro

Ad Empoli i biancorossi avevano iniziato bene. Determinanti le decisioni 
arbitrali. Sabato 29 agosto alle ore 19 al Garilli arriva il Lecce.
Dobbiamo confessare che alla vigilia del campionato non eravamo molto ottimisti. Le partite amichevoli e la coppa Italia avevano evidenziato più i difetti che i pregi di una formazione profondamente rinnovata non solo nel numero dei giocatori ma anche nella sua conduzione in funzione di una politica societaria rigorosamente orientata verso l’austerity ed alla prese con un cambio generazionale di cui non si conoscono ancora i termini.
Ad accrescere le perplessità c’era pure un calendario tremendo nelle fasi iniziali quando si sarebbero incontrate squadre tutte attrezzate per la scalata in serie A, a cominciare dall’Empoli. Una volta in campo. Però, la squadra di Castori, invece, ha cancellato i dubbi e le riserve. Subito molta aggressività, agonismo e velocità. Poi con il passare dei minuti la formazione cresceva anche in personalità e convinzione evidenziando anche un buon equilibrio tattico.  Il tanto temuto Empoli soffriva terribilmente e subiva l’iniziativa dei biancorossi che, dopo aver mancato una grandissima occasione, passavano meritatamente in vantaggio. E qui, purtroppo, la partita finiva: entrava in scena l’arbitro che confezionava il risultato (0-2).
Un vero peccato perché sarebbe stato interessante vedere come si sarebbe comportata questa giovane squadra, una volta in vantaggio, di fronte alla (presumibile) reazione dei locali. Sicuramente si sarebbero avute indicazioni molto utili (in previsione della imminente chiusura del mercato – 31 agosto). Probabilmente oltre i pregi si sarebbero potuto individuare le lacune ed i rimedi necessari. L’analisi è dunque rimandata. Ma anche questo è un costo ed un danno.

LA MOVIOLA IN CAMPO. Per trovare nella nostra memoria una serie di topiche così colossali (tutte a senso unico) da parte di un arbitro dobbiamo fare un notevole sforzo; ma quello che ha combinato il giovane Nasca da Bari in Empoli-Piacenza ha sorpreso davvero tutti, empolesi compresi. Siamo ben consci delle difficoltà da parte di un direttore di gara di interpretare episodi contrastanti in un esilissimo spazio di tempo, ma le topiche di questo arbitro al debutto in serie cadetta sono scaturiti da episodi limpidissimi che non richiedevano alcuna interpretazione. La rete annullata a Tulli, il rigore concesso all’Empoli, l’espulsione di Zammuto ed altre circostanze di minor conto sono apparse decisioni così incomprensibili da far scaturire inquietanti interrogativi. Ora, se la buona fede arbitrale non può essere messa in discussione, non resta che dedurre questi giovani arbitri siano impreparati. Sospetto che coltiviamo da parecchi anni. Probabilmente andrebbe riveduto il criterio di avere arbitri sempre più giovani a scapito dell’esperienza e della personalità.
Ricordiamo che un tempo si diceva che gli arbitri erano gli unici dilettanti in mezzo a dei professionisti e quindi andavano visti e giudicati con benevolenza. Oggi le parti sono (quasi) rovesciate. Un arbitro di serie A e B guadagna molto di più della stragrande maggioranza dei calciatori della serie cadetta. Di conseguenza da loro ( e da chi li prepara e li seleziona) si pretende molto di più. Da parte nostra dopo la partita di Empoli abbiamo rivisto una convinzione: siamo stati contrari alla moviola in campo. Ora non è più così.

SABATO IL LECCE ALLE ORE 19. Sarebbe davvero curioso di conoscere la logica imperante in coloro che governano le sorti del calcio. Prendete il calendario delle partite. La prima giornata si è giocata di venerdì sera, la seconda si giocherà sabato prima di cena, la terza si giocherà la domenica alle 15 e la quarta (quella che dovrebbe essere la regolare) sabato alle 15.30. Rispetto al passato si è fatto un piccolo passo in avanti: non si giocherà più alle 16. Ci sono voluti tre campionati per convincersi della demenzialità.
Domani, quindi, al Garilli arriva il blasonato Lecce che nella giornata inaugurale ha fatto polpette dell’Ancona (3-0). È difficile fare pronostici, ma siamo certi che i ragazzi di Castori sapranno conquistare il loro pubblico con una prestazione di grande significati agonistici. Se poi qualche biancorosso, tra quelli tecnicamente più dotati, migliorasse la forma, allora….
Luigi Carini