Menu

paolo

Domenica scorsa, 5 dicembre, nella collegiata di Castel San Giovanni, don Paolo Capra ha celebrato la messa di saluto rivolta ai giovani e giovanissimi della comunità. Riprendendo le parole della prima lettura e del Vangelo di Luca, il parroco mons. Giuseppe Busani ha introdotto la celebrazione, ricordando l’operato di don Paolo in questi sette anni di sacerdozio nella comunità castellana: “In questi giorni è forte il dispiacere del distacco, ma è ancora più forte la gratitudine per ciò che è stato. Nel tempo che hai vissuto con noi, hai davvero aiutato a raddrizzare sentieri, a spianare monti e a colmare burroni; e di questo, ti siamo grati”.

Alla fine della messa, don Paolo ha ringraziato con grande affetto la comunità e tutti i ragazzi che lo hanno sempre sostenuto: “Il Signore, soprattutto in questo tempo, ci insegna l’attesa. E l’attesa, che arriva inaspettata nella frenesia quotidiana, ci costringe sempre a fare un passo da parte, per fare spazio all’arrivo di qualcun altro nella nostra vita: solo così si possono creare relazioni genuine. Il problema è che sono sempre stato un alunno un po’ indisciplinato e, come tutti gli studenti indisciplinati, mi rendo conto solo dopo molto tempo di quanto bravi siano stati i miei maestri, di quanto mi abbiano insegnato e di quanta gratitudine provi per loro. Ora è il momento giusto: facciamo un passo da parte e mettiamo l’Altro al centro. Così potremo sperimentare l’amore e la gioia, ciò che di più bello la vita ha da offrirci”.
Successivamente, i presenti si sono spostati in oratorio per un breve aperitivo e un momento di saluto: è stato proiettato un video musicale realizzato dai ragazzi dell’oratorio per don Paolo, e gli sono stati consegnati alcuni regali da parte di tutta la comunità.

Paolo Prazzoli

Pubblicato il 7 dicembre 2021

Ascolta l'audio

paoli2torta

Nelle foto, alcuni momenti della messa di saluto di don Polo Capra alla parrocchia di Castel San Giovanni.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.

Amministrazione trasparente