Il vescovo Ambrosio a RizzoloLa festa della Madonna di Fatima a Rizzolo è una ricorrenza religiosa molto popolare che ogni anno richiama nella piccola borgata una folla di fedeli proveniente da ogni parte della provincia.E' la sagra parrocchiale: sorta ben 45 anni fa, si celebra ogni anno nell’ultima domenica di maggio e tutti sono coinvolti per la sua realizzazione: il parroco, i parrocchiani e il Comune di San Giorgio, nel cui territorio si trova la frazione di Rizzolo. Per l’esortazione mariana si sono succeduti in questi anni, ricorda il parroco mons. Antonio Malvicini, diversi sacerdoti: mons. Teodoro Pallaroni, mons. Eliseo Segalini, mons. Antonio Bozzuffi, don Franco Capelli, mons. Anselmo Galvani, don Giuseppe Basini, mons. Antonio Lanfranchi e il vescovo mons. Monari e il card. Ersilio Tonini. Quest’anno per la prima volta sarà a Rizzolo il vescovo mons. Gianni Ambrosio che presiederà la messa e l’esortazione alla Madonna. L’appuntamento è quindi domenica 31 maggio in chiesa: alle ore 19.10 la recita del rosario, seguito dalla messa, dalla benedizione dei bambini (ore 20.10) e dalla processione. Quest’ultima sarà accompagnata dalle note della banda musicale le “Giubbe Rosse” di Pontedell’Olio. La caratteristica di questa festa è proprio la processione in notturna che inizia dalla chiesa, percorre la strada comunale, per un chilometro, fino al centro del paese con sosta nel parco dell’ex villa Zilli. La statua della Vergine viene portata a spalle dai Confratelli del Santissimo Sacramento. Addobbi e bandiere vengono appesi lungo il percorso e dalle finestre delle abitazioni scendono drappi policromi. La festa della Madonna di Fatima è stata introdotta nella parrocchia di Rizzolo nel 1962 per volere della comunità e dell’allora parroco don Antonino Fracassi. Negli anni, grazie all’impegno del parroco attuale mons. Antonio Malvicini e dei suoi parrocchiani, è notevolmente cresciuta. La piccola comunità (90 persone circa) vuole accogliere devotamente e diffondere il messaggio della Madonna di Fatima: preghiera e penitenza per ottenere da suo Figlio nostro Signore la pace per gli uomini di oggi, tanto indifferenti e sordi al senso religioso. Elena Bocchi
|



