Domenica 05 Settembre 2010
 

Il volontariato 
e’ in festa

Sabato 23 e domenica 24 stand e incontri sulPubblico 
Passeggio per iniziativa di Svep. La proposta di Assofa: 
gioco e spettacolo per costruire insieme una società di pace
Si è aperta con la messa nella basilica di Sant’Antonino presieduta dal vescovo mons. Gianni Ambrosio l’11ª festa del volontariato a Piacenza. La manifestazione, promossa da Svep, ha per tema “I cantieri della solidarietà”. Da sabato 23 a domenica 24 maggio le associazioni di volontariato saranno presenti con propri stand sul Pubblico Passeggio per farsi conoscere dai Piacentini ed offrire occasioni di festa, riflessione e confronto a partire dalle tematiche legate alla solidarietà.
Tra gli eventi in programma (vedi box sotto) anche la proposta dell’associazione As.so.fa. “Voci e gesti di pace” nel pomeriggio di sabato 23 maggio. Come nasce questa esperienza?  A raccontarlo sono i giovani protagonisti di Assofa.
Andare oltre il pregiudizio, far cadere le barriere, comunicare - spesso andando al di là delle parole - la ricchezza della diversità per costruire, insieme, un percorso ed una realtà di dialogo e di pace. Questo, nelle parole di Lucia Bianchini, formatrice di As.so.fa, ci è parso il quadro della terza “U-mani-fest’azione dei giovani e volontariato per la pace”, che si terrà domani, sabato 23 maggio, sul Pubblico Passeggio nell’ambito dell’undicesima “Festa del volontariato”.

La testimonianza DI MICHELE. “Oggi vi salutiamo - ha scritto Michele durante la nostra visita all’Assofa - felici di sapere che comunicherete a tutti il nostro impegno per la pace. Noi abbiamo degli handicap che ci limitano in tante cose ma non nella capacità di amare. Io come cittadino voglio essere testimonianza della pace”.
La festa, infatti, nata con lo scopo di “unità nella diversità” ha come sottotitolo “Voci e gesti di pace”. Nasce da un’interazione di arti, di linguaggi, di culture, capace di far nascere -  spiega Lucia Bianchini - “una sintonia e una sincronia per creare insieme la sinfonia della vita nuova”.
“Attraverso le parole dei volontari, dei giovani italiani, stranieri, disabili e non - aggiunge la Bianchini - ricordiamo l’inizio della nostra storia insieme, per rinnovare la nostra fedeltà ad un incontro di unità che ci richiama alla condivisione quotidiana per riaccenderne pubblicamente il senso profondo e rinnovare il nostro impegno comune”.

SETTANTA I RAGAZZI PROTAGONISTI. Tante le forze in campo per questo terzo evento promosso, coordinato ed animato dall’associazione Assofa con la partecipazione dell’associazione Sirabà. Grande è stato il lavoro dei 70 ragazzi dell’associazione, che attraverso un percorso con il metodo à dei linguaggi” di Stefania Guerra Lisi hanno modo di uscire dal silenzio dell’autismo per comunicare un mondo solo, nascosto allo sguardo dei più, ma preziosissimo.
“Un grazie - continua la Bianchini – va a questi ragazzi, che sono testimoni primi, diretti di un dialogo possibile e che inizia proprio da loro. La diversità è una grandissima ricchezza se accolta e dialogata. Certo è un lavoro difficile per tutti, l’importante è farlo insieme”.
Questa è, fin dagli inizi nel 1981, la “mission” di Assofa, nata dall’incontro tra volontari e genitori di ragazzi disabili con il sostegno del vescovo Manfredini. “Gli obiettivi sono principalmente due - illustra l’educatrice dell’associazione -. Il primo è costruire una trama di rapporti tra ragazzi disabili, famiglie e società. Il secondo è ricercare i potenziali nascosti dei nostri ragazzi creando un clima d’amicizia e condivisione, partendo dal cuore, passando per il corpo ed arrivando alla scrittura”.

L’EVENTO ALLA FESTA DEL VOLONTARIATO. Proprio la concezione dinamica della diversità è alla base del ricchissimo programma di domani nato dalla collaborazione con le associazioni Avè, Agorà dei mondi, Bosnia Erzegovina Oltre i Confini, La pecora Nera, Mial progetto mondo, Foic – Fiorenzuola oltre i confini, Legambiente, Associazione Interculturale Il Panorama, Associazione Culturale Italo-indiana, Associazione Civiltà Contadina, Slow Food, Mondo Aperto.
Alle 16.30 ci sarà il momento di gioco insieme “Tutti contenti nei Cinque Continenti”. Sarà un momento di “conumincAzione” - questa l’espressione scelta dagli organizzatori - per grandi e piccini, proposto dai ragazzi dell’Assofa e dai giovani che hanno partecipato ai laboratori per le scuole.
Alle 17.45 inizierà invece il momento “Espressioni universali di pace”, fatto di persone, linguaggi, suoni, ritmi e gesti in nuovi alfabeti di speranza. “Le diversità - si legge nel programma dell’iniziativa - si incontrano e si intrecciano oltre i codici in un’esperienza nuova e attuale che vuole andare alla radice dell’umanità per testimoniare la condivisione possibile ed essere oggi un’espressione concreta di cammino quotidiano fatto di ‘gesti piccoli e muti’ che ‘i più poveri compiono nel silenzio’ a cui dare voce nella direzione di una nuova arte di vivere capace di valorizzare le diversità appartenenti alla grande famiglia umana”.
Intorno alle ore 19 ci sarà il momento conclusivo, “Voci e gesti di pace”. Saranno presenti alcuni rappresentanti della Chiesa cattolica, di quelle ortodossa (rumena, russa, macedone), evangelica, metodista, della comunità musulmana piacentina e dell’induismo sick.
Le autorità religiose e civili saranno protagonisti di un rito che vuole essere una manifestazione d’apertura oltre la paura della diversità che si concretizza nel dialogo, nell’approfondimento, nella reciproca conoscenza.
Giovanna Ravazzola