Venerdì 10 Settembre 2010
 

Il 19 febbraio è san Corrado

Giovedì 19 febbraio ricorre il 658° anniversario della morte di San Corrado Confalonieri eremita, il santo piacentino che visse a lungo a Noto in Sicilia. Il Santo è patrono di Calendasco, antico borgo sulle rive del Po, dove è venerato e festeggiato fin dall’inizio del XVII secolo, quando il culto da Noto, dove Corrado morì, arrivò a Piacenza. Nella chiesa parrocchiale dedicata a Maria Assunta si trova un dipinto di autore ignoto dei primi del ‘600 che lo raffigura con l’abito francescano durante la sua conversione nell’eremo denominato “gorgolare”, sito nei pressi di Calendasco, e si conserva anche una sua reliquia.
I festeggiamenti patronali inizieranno in chiesa ???’’ con il giorno della “memoria di san Corrado”: alle 15  la benedizione dei bambini seguita dalla messa solenne alle 17 presieduta dal vicario episcopale don Claudio Carbeni con la supplica a san Corrado e la distribuzione dei panini benedetti. Alle 21 nel salone del castello l’associazione Compagnia di Sigerico organizzerà un incontro con la proiezione di immagini dei luoghi e del culto di San Corrado. Nella giornata di sabato ??’’’ con la messa alle ore 17 e la benedizione dei panini. Domenica 24  è la “solennità di san Corrado”:  alle ore 10.30 raduno al “Romitorio” in via Mazzini (luogo dove il Santo sembra abbia soggiornato durante il suo peregrinare che lo portò poi in Sicilia); da qui partirà la processione con la reliquia del Santo e si raggiungerà la chiesa. Durante la processione offertoriale il sindaco Francesco Zangrandi   presiederà la cerimonia della consegna dei ceri insieme ai  rappresentanti delle associazioni.
Anche Castelsangiovanni ricorda San Corrado. Giovedì 19 febbraio  nella chiesa di San Rocco, dove al suo interno si trova un’antica statua raffigurante il Santo, verranno celebrate le messe alle ore 8, 10 e 18. Per tutta la giornata, come da antica tradizione, verranno distribuite le “Pipette di San Corrado” (caramelle) e le ciambelline dolci. Nel pomeriggio, alle ore 16.30, ci sarà la tradizionale benedizione dei bambini.
Domenica 22 febbraio celebrazioni anche a Torre Confalonieri e a Case Bruciate di Carpaneto.  San Corrado, secondo lo tradizione, nacque a Torre Confalonieri alla fine del 1200 e  a Case Bruciate, in una zona di fitta boscaglia, avvenne quel terribile incendio che cambiò per sempre il corso della sua vita.
Il 22 alle 11 una messa verrà celebrata  nella chiesetta di Case Bruciate, dove all’interno esiste un dipinto raffigurante il santo e al termine i cacciatori della sezione Enalcaccia presieduta da Stefano Vivant, libereranno alcuni capi di selvaggina. Nel pomeriggio le celebrazioni si spostano aTorre Confalonieri dove è prevista la messa alle ore 15 nella cappella della villa patronale con la  benedizione dei bambini e la distribuzione dei panini in memoria degli innumerevoli miracoli della moltiplicazione dei pani  operati dal Santo a favore dei poveri e degli affamati.

Il Vescovo in S. Corrado a Piacenza

L’annuale festa di S. Corrado non riscontra nella sua patria la corale ed entusiastica celebrazione che Noto, la sua seconda patria gli riserba ogni anno. Tuttavia, dice mons. Domenico Ponzini, dal 1630, grazie alla singolare e fortuita scoperta che lo storico Piacentino Pier  Maria Campi, dimorando a Roma, fece del grande eremita pellegrino, il suo ricordo ebbe un forte rilievo in campo civile e religioso in Piacenza e in alcuni luoghi della campagna, specialmente in quelli in cui la famiglia Confalonieri aveva possedimenti. La festa di Piacenza veniva celebrata in Cattedrale con grande solennità all’altare dedicato al Santo, mentre grande solennità ebbe nella borgata rivierasca di Calendasco, a Torre Confalonieri di Celleri e a Castelsangiovanni nella chiesa di S. Rocco. La festa ebbe continuità fuori città, mentre venne sempre più dimenticata in Cattedrale. Infatti nel 1803 Moreu de Saint Moury asporto il bel dipinto di Giovanni Lanfranco  risalente al 1614 (ora al Museo di Lione): i restauri promossi dal B. Giovanni Battista Scalabrini cancellarono praticamente la cappella e l’altare fatti edificare nel 1612 da Gian Luigi Confalonieri, mentre rimasero negletti i dipinti della volta tuttora esistenti. Rimase il ricordo nella liturgia di tutta la diocesi, ma come semplice memoria. La rinascita del culto di San Corrado si deve al vescovo mons. Enrico Manfredini, che volle dedicata al Santo la chiesa parrocchiale dell’Infrangibile. Dal 1991 ogni anno qui si incontrano gli aderenti al consolato Netino San Corrado provenienti da tutta l’Italia Settentrionale per celebrare solennemente, assieme ai membri della parrocchia cittadina, la festa del loro amato patrono.
Le celebrazioni patronali in S. Corrado, precedute da un triduo con letture sulla vita del Santo, hanno inizio sabato 14 alle 18 con la benedizione dei panini. Domenica 15 le messe sono alle ore 8, alle 10 (per i bambini) e alle ore 11. Quest’ultima sarà presieduta da mons. Gianni Ambrosio e vedrà la presenza dei Netini per un incontro che ogni anno è sempre all’insegna della commozione, delle rievocazioni, ed un po’ anche del rimpianto e della nostalgia della loro città lontana.  Alle messe vengono distribuiti i tradizionali panini benedetti. In programma nel pomeriggio l’incontro conviviale che rappresenta l’occasione per condividere con amici o parenti, dislocati in località anche molto lontane, un intenso momento di gioiosa familiarità.