Venerdì 10 Settembre 2010
 

La Festa della Famiglia riparte dall’educazione

Sabato 18 e domenica 19 settembre Piazza Cavalli ospita la seconda edizione dell’evento promosso dal Forum provinciale delle Associazioni familiari

Torna sabato 18 e domenica 19 settembre la “Grande Festa della Famiglia”. Dopo il debutto dello scorso anno, Piazza Cavalli si prepara ad accogliere l’evento promosso dal Forum provinciale delle Associazioni familiari. Un’occasione per riflettere, grazie alla presenza di autorevoli ospiti, sull’importanza sociale della famiglia. Ma anche per offrire spazi di incontro e di amicizia che spezzino l’isolamento in cui ancora tante famiglie vivono.
In questa prospettiva, la “Grande festa della famiglia” non è un evento riservato a pochi, ma un regalo per la città, perchè valorizza quel “capitale sociale primario” che, se sostenuto ed incrementato, genera benessere materiale e psicologico per l’intera comunità.

Il tema della 2ª edizione
Per la prima edizione, si era scelto di riflettere proprio sulla correlazione tra famiglia e bene comune, andando a scandagliare il ruolo che la famiglia svolge, perfino sul piano economico. Per l’edizione 2010, la “Grande festa della famiglia” vuole invece concentrarsi sul tema chiave dell’educazione. “Da vent’anni ormai si parla di emergenza educativa e non v’è dubbio che la famiglia sia il primo luogo in cui la persona viene educata”, riflette la presidente del Forum provinciale delle Associazioni familiari Sannita Luppi. Ma parlare di “emergenza educativa” non significa limitarsi ad analizzare ciò che non va. “Nella società italiana, pur nelle crescenti difficoltà - osserva la Luppi - , continua a dare sicurezza alla persona quella fitta rete di scambi, di solidarietà, di affetto che lega i vari membri della famiglia e delle generazioni. Per questo la famiglia è il luogo educativo per eccellenza. Senza darne una visione idealizzata, il nostro desiderio è di far sentire alle famiglie che non sono sole, sostenerele nel loro compito educativo, anche dando voce a quelle esperienze già in atto dalle quali possono trarre spunti e consigli da spendere nella vita familiare di tutti i giorni”. È il senso delle “Botteghe dell’educare” che animeranno la piazza domenica pomeriggio. Ma anche l’orizzonte dell’intera manifestazione.
L’obiettivo, anche nelle tavole rotonde con gli ospiti, è quello di proporre una riflessione che vada al di là delle statistiche o delle analisi sociologiche sui giovani d’oggi. “Vogliamo tornare all’essenza dell’educare - chiarisce la Luppi -. Prima che un insieme di tecniche o di comportamenti da assumere, l’educazione è un cammino che aiuta la persona ad entrare nella realtà, a comprenderla, a giudicarla. Per questo non c’è educazione se non dentro un rapporto, una relazione”.

Adulti chiamati in causa
Un altro stereotipo che il Forum delle Famiglie intende smontare è quello che limita la questione educativa a bambini e ragazzi. “Il bisogno di educare la mente e il cuore invece riguarda tutti, a partire da noi adulti”, fa notare la Luppi.
Non a caso, l’intervento che apre sabato 18 settembre a Palazzo Gotico la “Grande festa della famiglia” ha come titolo “Educazione: opera infinita della vita”. Ne parlerà la professoressa Eugenia Scabini, preside della Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, tra i curatori del rapporto “La sfida educativa”, realizzato per iniziativa del Comitato per il Progetto culturale della Cei (edizioni Laterza, luglio 2009).
Lo scorso anno, con la studiosa Lucetta Scaraffia, si era approfondita la figura della donna nella famiglia e nella società di oggi. Questa volta  si procederà col focalizzare l’attenzione sulla figura del padre. Richiama il titolo di un suo libro l’intervento “Il padre: l’assente inaccettabile?” del dott. Claudio Risé. Il noto psicoterapeuta analizzerà, nel pomeriggio di sabato 18, lo “specifico” del compito educativo paterno.
La riflessione prosegue nella mattinata di domenica 19, sempre a Palazzo Gotico. Porteranno la loro esperienza, personale e professionale, declinata attorno al tema “Educare la mente, educare il cuore” il fisico piacentino Lucio Rossi, ricercatore del Cern di Ginevra, e Magdi Cristiano Allam, giornalista ed eurodeputato. L’incontro riporta dunque l’attenzione sul nodo della questione educativa: un cammino di presa di coscienza di sè e del mondo, attraverso la ragione e attraverso il cuore, inteso non solo sentimentalmente come luogo delle emozioni, ma come sede dei desideri e delle aspirazioni più profonde della persona.

Genitori e... santi
Seguirà l’intervento “Educare la vita”, di padre Antonio Sangalli, carmelitano, vice-postulatore della causa di beatificazione dei coniugi Martin, i genitori di Santa Teresa di Lisieux, a loro volta proclamati beati nel 2008.
A Luigi e Zelia Martin è dedicata la mostra “Genitori che generano santi” che verrà presentata, nel pomeriggio di domenica 19 settembre, nella basilica di San Francesco. Curata dallo stesso padre Sangalli insieme a Bruno Biotti e Fabio Regazzoni, trae il titolo da una lettera della zia Celina a Santa Teresina. La mostra illustra la vicenda di Luigi e Zelia, la loro  ricerca della santità dentro la condizione laicale, in famiglia e nel lavoro (lui è orologiaio, lei gestisce un’azienda di pizzo di Alençon), nel rapporto di coppia come nell’educazione dei figli, nell’esperienza del dolore (la morte di 4 dei 9 figli, la malattia di Zelia).

Le botteghe dell’educare
La vera novità della Festa 2010 sono però le “Botteghe dell’educare”. Domenica pomeriggio, a Piazza Cavalli e dintorni, verranno allestiti dei “punti di incontro”, ciascuno dedicato ad un tema. Si potrà passare da una “bottega” all’altra, ascoltare esperienze, fare domande, esporre dubbi, raccogliere spunti da spendere nella quotidianità.
Si parlerà di scuola con Mauro Monti e Angelo Rossi, rispettivamente dirigente scolastico dell’Istituto “Mattei” di Fiorenzuola e dell’Istituto Magistrale “Spaventa” di Pescara.  Con gli operatori dell’Associazione La Ricerca si affronterà il  rapporto genitori-figli, specie sul fronte del dialogo con gli adolescenti. Ci sarà spazio per “La domenica in famiglia”: in tempi in cui anche il giorno di festa rischia di essere trascorso in una frenesia di attività, Andrea Sinigaglia dell’Alta Scuola di Cucina Italiana di Colorno parlerà della cura del desco familiare, mentre alcuni genitori e figli porteranno la loro esperienza su come vivono la domenica. Un altro spazio, ancora da definire, sarà dedicato a sport, musica e tempo libero. Si sta pensando di organizzare anche due “botteghe” specifiche per i più piccoli (“L’angolo della nonna”) e i ragazzi delle Medie. 
Barbara Sartori