Hospice, per credere nella vita
Giovedì 20 maggio in Fondazione la presentazione di un libro di Fausto Fiorentini ed Itala Orlando offerto da Grafiche Lama. Il contributo benefico di dieci artisti
A Borgonovo V.T. esiste un hospice da alcuni anni; a Piacenza hanno posto in questi giorni la prima pietra dell’edificio di una nuova struttura; Parma ne ha ben quattro, uno a Borgotaro, in territorio diocesano. L’hospice non è proprio uno sconosciuto, ma siamo certi di conoscerlo veramente? Si sa che è collegato alle cure palliative, che accoglie malati gravi ed è gestito da professionisti che sanno controllare il dolore. Ma di norma si dice anche che all’hospice si muore e questa non è proprio una bella fama. Detto così è troppo semplice ed infatti il problema è un po’ più complesso. Lo sanno bene Fausto Fiorentini ed Itala Orlando, il primo è un collaboratore del nostro giornale che ha già firmato un libro “Oltre il dolore” con il quale ha ritenuto che fosse suo dovere, partendo dall’esperienza della moglie, che ha trascorso gli ultimi due mesi della sua vita nella struttura di Borgonovo, di raccontare, da giornalista, quanto ha avuto sul piano umano dall’hospice della Val Tidone; la seconda è la responsabile del progetto che è alla base del funzionamento di questo centro di cure palliative. I due avevano già collaborato alla prima pubblicazione, realizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, ed hanno deciso di tornare sull’argomento con un nuovo libro che hanno inserito nel contesto di una serie di iniziative, tanto che amano parlare di “progetto”. Un progetto che si muove all’insegna della solidarietà: tutti coloro che intervengono lo fanno a titolo gratuito e poiché aderiscono, con loro opere, anche dieci artisti, tra i più rappresentativi di Piacenza, ci sarà alla fine un aiuto finanziario per l’hospice di Borgonovo. Queste strutture, infatti, devono far quadrare i bilanci facendo ricorso alla solidarietà della cittadinanza ed in questo caso, chi partecipa alla presentazione del libro potrà prendere visione, in un’apposita mostra, dei quadri offerti dagli artisti sapendo che se farà un acquisto, oltre a portarsi a casa un’opera importante, avrà anche fatto un gesto benefico. Un gesto benefico ha fatto anche l’editore Grafiche Lama che ha deciso di donare la pubblicazione del libro: che un editore privato a Piacenza si impegni in un progetto del genere è abbastanza raro e quindi ciò merita di essere sottolineato. Non citeremo qui tutti coloro che intervengono nella realizzazione del libro, ne parliamo a parte. Lo stesso vale per i primi tre appuntamenti della presentazione; un solo cenno per il primo previsto il 20 maggio, alle 17,30, alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, con l’intervento degli autori, dell’oncologo prof. Luigi Cavanna e del vicario generale della diocesi mons. Lino Ferrari. Perché questi due interventi? Può sembrare scontata la partecipazione di un medico della statura del prof. Cavanna, visto che qui si parla di malati, ma perché mons. Ferrari? Il libro comprende un interessante intervento di don Andrea Campisi. Il sacerdote parla della sua esperienza all’hospice di Borgonovo. A piede pagina il lettore può leggere un ampio stralcio di questa riflessione che riveste un’importanza particolare non solo per l’assistenza spirituale in questi centri di cura, che hanno ovviamente caratteristiche proprie, ma per il settore in generale. Don Andrea non “distribuisce” solo sacramenti, non risponde all’immagine classica del sacerdote chiamato al capezzale del morente, ma collabora con l’équipe impegnata nelle cure, porta la propria esperienza di uomo dello spirito con molto garbo e discrezione, al punto che è bene accetto anche da chi non crede o ha un’altra religione.
La vocazione di Borgonovo Qui vi sono indubbie capacità del singolo sacerdote nel proporre la propria presenza a malati, familiari, infermieri e medici; contribuisce molto, però, anche l’hospice, inteso come progetto in grado di dare la precedenza al malato sulla malattia. Poi vi è nello specifico l’hospice di Borgonovo che è come gli altri, ma ha anche caratteristiche tutte sue. Intanto sorge all’interno di una struttura come l’Andreoli che ha maturato una lunga esperienza nel curare gli anziani. Poi vi è Borgonovo come paese che negli ultimi secoli ha sempre avuto una spiccata vocazione all’assistenza: la presenza di San Camillo de Lellis nel primo Seicento, l’ospedale, i Francescani, fra’ Paolo Ligutti, il Centro di don Orione, il già citato Andreoli ed ora l’hospice, il primo a sorgere a Piacenza senza particolari clamori. Inutile negare che la scelta è stata coraggiosa, che deve misurarsi ogni anno con bilanci difficili da chiudere. Sono cose note a chi si interessa del settore. Eppure, nonostante tutto, il primo hospice piacentino è sorto qui. “Vi sono delle scelte – osservano i due autori – che si spiegano meglio più sul piano storico che su quello politico o puramente amministrativo. E’ come se il nostro passato ci seguisse a nostra insaputa e condizionasse il nostro presente. è un po’ il caso di Borgonovo: perché tante iniziative a sfondo assistenziale, dalla sanità alla scuola, si sono negli ultimi secoli date appuntamento in questo centro della Val Tidone? E’ un tema da studiare per capire qual è stata la molla che ha mosso all’origine tale impegno”.
Un libro, meglio... un progetto per spiegare il “concetto hospice”
Il libro “Hospice a colori” fa parte di un progetto che va oltre la realizzazione di una semplice pubblicazione: ha la pretesa di essere un “progetto” che vede la collaborazione di diversi soggetti ed aspira a richiamare l’attenzione del pubblico piacentino su quella che gli autori definiscono la “cultura dell’hospice”, i cui punti essenziali sono l’ospitalità, l’accompagnamento e l’assistenza in un momento difficile per l’ammalato e per i suoi familiari.
IL LIBRO: “Hospice a colori” è edito ed offerto ai piacentini da Grafiche Lama con un gesto di mecenatismo che merita di essere sottolineato; è stato curato da Fausto Fiorentini e Itala Orlando e non vuole essere l’ennesimo testo che spiega il funzionamento di una struttura assistenziale, ma si ripromette, con un linguaggio piano e alla portata di tutti, di cogliere lo spirito di un centro su cui gravano ancora molti pregiudizi e luoghi comuni. Il riferimento al colore, che poi viene giustificato anche dalla partecipazione di dieci artisti, vuole essere la chiara indicazione di una lettura positiva. Con i due autori hanno collaborato, oltre ai pittori e agli scultori, per le illustrazioni Sabrina Orlando (illustratrice editoriale), la giovane Carlotta Mazzi, per la copertina (nella foto), i poeti dialettali Anna Botti di Piacenza e Luigi Paraboschi di Castel San Giovanni, mentre le fotografie delle opere d’arte sono di Davide Rossi dello studio Orfeo. Un capitolo sull’assistenza spirituale si deve a don Andrea Campisi, parroco di Borgonovo VT. Presenta l’opera Carla Chiappini.
GLI ARTISTI. Al “progetto” partecipano anche dieci artisti piacentini, tutti altamente qualificati, che hanno messo a disposizione loro opere il cui ricavato andrà a favore dell’hospice di Borgonovo; sono: Elisabetta Benedetti, Romano Bertuzzi, Alberto Gallerati, Angelo Ghezzi, Giorgio Groppi, Guido Maggi, Paolo Perotti, Vittorio Polastri, Carlo Scrocchi e Veniero. Tutti coloro che partecipano al progetto, lo fanno unicamente a titolo gratuito; quindi tutto il ricavato andrà all’hospice del centro della Val Tidone.
Le presentazioni del libro e la mostra dei pittori
Il libro “Hospice a colori” verrà presentato giovedì prossimo, 20 maggio, alle ore 17.30, all’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant’Eufemia 12. Oltre agli autori interverranno il vicario generale della diocesi mons. Lino Ferrari ed il primario di oncologia prof. Luigi Cavanna. Lo stesso incontro, con gli stessi interventi, si terrà domenica 13 giugno, alle ore 17, nel parco della villa “Il Follo” di Pittolo a cura del circolo culturale Maria Luigia. Leggerà la sua poesia dialettale Anna Botti. Altro appuntamento il 19 giugno, alle ore 17, nell’auditorium della Rocca di Borgonovo con l’intervento, oltre a quello degli autori, di don Andrea Campisi, di Nicoletta Crosignani e del poeta Luigi Paraboschi. Ai presenti sarà dato in omaggio il libro edito da Grafiche Lama. Iniziativa collaterale è sempre la mostra delle opere dei “dieci artisti per l’hospice” il cui ricavato andrà interamente all’hospice di Borgonovo. Gli incontri sono aperti a tutti.
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