Venerdì 10 Settembre 2010
 

RebecchiLupa, grazie lo stesso

Ancora una volta la serie A1 boccia la squadra piacentina
E’ durata soltanto una sola stagione il viaggio tra le stelle della pallavolo mondiale per la RebecchiLupa che, per la seconda volta nella sua storia, non riesce a confermarsi in quello che è giustamente considerato il campionato più difficile e tecnicamente il più elevato dell’intero emisfero.
E dire che l’inizio fu davvero col botto: una vittoria netta e perentoria in casa delle campionesse in carica, la Scavolini Pesaro. Quindi una sconfitta di misura contro l’Asystel Novara (recente semifinalista in coppa dei campioni) e poi…
ERRORI E SFORTUNA. Ripercorriamo il cammino con il direttore sportivo della squadra sig. Stefano Mazzari:”Poi sono cominciati gli infortuni che hanno decimato la rosa rendendo complicato e difficile il lavoro dell’allenatore Giovanni Caprara.
Se a ciò aggiungiamo il rendimento sicuramente inferiore alle attese di alcuni acquisti, mi riferisco in particolar modo alla polacca Kaczor, ed ad alcune partite sicuramente non fortunate, possiamo spiegare, se non giustificare, il modesto girone d’andata culminato con due sconfitte piuttosto pesanti e nel modo con cui sono maturate contro le due nostre rivali per la salvezza, vale dire la Florens Castellana Grotte e la Zoppas di Conegliano.”
Nel “ritorno” le prestazioni sono migliorate ma non sufficienti, tuttavia, a conquistare la salvezza.
Quando Caprara si è affidato (probabilmente con eccessivo ritardo) al vecchio nucleo della A2, vale dire a Borrelli, Croce, Dall’Ora, Nicolini e Bejer sul parquet si è rivisto l’antico spirito guerriero e, ad un certo punto, la speranza era ritornata consistente ma nei momenti decisivi è venuto a mancare qualcosa:
“Si, probabilmente si sono commessi errori anche in fase di mercato – confessa Mazzari – forse invece di 5 o 6 discrete giocatrici era meglio prenderne due molto forti che sapessero mettere giù il pallone e contare sul vecchio nucleo ma, ripeto, siamo stati anche sfortunati in alcune circostanze: Con la Yamamaj, ad esempio, si poteva e si doveva vincere.. Comunque accettiamo il verdetto del campo. La serie A1 è una gran bella esperienza, peccato solo che sia durata così poco”.
IL FUTURO.  La società deve ancora pronunciarsi su quelli che saranno i futuri programmi. A titolo di cronaca si riporta una voce secondo cui la RebecchiLupa potrebbe essere ripescata al posto della Despar Perugia in grave crisi finanziaria. Secondo altri voci non è da scartare l’ipotesi di scendere addirittura in B1 per poter rigiocare a Rivergaro, ma, più probabilmente si finirà per fare la A2. È lo stesso d.s. a confermarlo: “Dobbiamo ancora affrontare il problema, quindi tutto potrebbe ancora succedere ma l’ipotesi più praticabile rimane il campionato di A2 con un forte ringiovanimento dei ranghi e quindi una cospicua riduzione di spese.”
Dopo i sogni si torna alla realtà ma a tutto lo staff della RebecchiLupa, dalle giocatrici, ai tecnici ed ai dirigenti va il sentito ringraziamento degli appassionati di questo bellissimo sport per averci permesso di ammirare un volley di grandi significati tecnici ed altamente spettacolare.
Luigi Carini