Preti della Val Trebbia in visita a LoppianoLievi fiocchi di neve hanno accolto martedì 9 marzo a Loppiano, cittadella dei Focolari nei pressi di Firenze, mons. Gianni Ambrosio e una ventina di sacerdoti e diaconi della zona pastorale della Bassa e Media Val Trebbia con il vicario episcopale territoriale don Claudio Carbeni. Una giornata vissuta all’insegna della comunione presbiterale in occasione dell’anno sacerdotale: la calda accoglienza di alcuni membri della comunità focolarina, una video sintesi sull’esperienza-pilota di Loppiano (prima delle 35 cittadelle sparse oggi nel mondo) e l’atteso incontro con il teologo Piero Coda preside dell’Istituto Universitario Sophia che è stato una delle ultime realizzazioni di Chiara Lubich, anzi forse l’ultima firma della sua vita che si è chiusa a Rocca di Papa il 14 marzo di due anni fa, ricorrenza che in questi giorni viene ricordata in Cattedrali, Università, Comunità di ogni latitudine. Mons. Piero Coda ha raccontato “all’amico vescovo Ambrosio” e ai sacerdoti piacentini le sorprendenti vicende della nascita e del riconoscimento di Sophia, come espressione e coronamento di un’ intensa vita spirituale ed evangelica di anni; anche alcuni studenti di Sophia hanno dato la loro testimonianza di come “vita e pensiero s’intreccino vitalmente in questa esperienza” per il conseguimento di una laurea magistrale. Il terzo appuntamento della giornata si è svolto nel nuovo santuario di Maria Theotokos con la concelebrazione animata da un gruppo internazionale di giovani ove si è toccato con mano come l’eucaristia, la chiesa – che si slancia verso il cielo quale celeste piano inclinato – sia il cuore pulsante della vita della cittadella. Il vescovo Ambrosio commentando la Scrittura del giorno ha parlato di “ Canto dell’anima che si alza lì dove c’è la Sapienza e ove si trova un cuore che sa perdonare con l’amore di Gesù che ha la misura della non misura”. Al termine della celebrazione, una presentazione del progetto e dell’architettura della chiesa da parte di Vita Zanolini del Centro Ave Arte che ha realizzato il complesso nel 2004: una costruzione che – come desiderava Chiara Lubich – comunicasse - già solo al vederla - qualcosa della spiritualità mariana dell’unità come quel “cielo azzurro di Maria – sulla parete del presbiterio – che contiene il radioso sole dell’Eucaristia”.
L’incontro con alcuni piacentini. è seguito un momento conviviale dove il Vescovo e i sacerdoti hanno potuto conoscere i piacentini che attualmente risiedono a Loppiano: da Francesca Sali di San Nicolò col marito Daniele, la famiglia di Luigi e Maria Teresa Maffoni provenienti dalla parrocchia del Preziosissimo Sangue e oggi animatori della Scuola Loreto, Nico Casella il cui padre, originario di Gossolengo, risiede oggi in Portogallo e don Mimmo Maghenzani di San Polo che dopo più di vent’anni nella città di Trento risiede ora stabilmente a Loppiano. Ultimo appuntamento, al Centro di spiritualità “Vinea Mea” dove sacerdoti, diaconi e seminaristi di varie parti del mondo sono convenuti per approfondire la spiritualità dell’unità vissuta nella loro vocazione: festa, canti e testimonianze. Il vescovo Ambrosio, prendendo la parola a conclusione d’incontro, ha espresso la sua piena gioia per l’intensa comunione vissuta augurando a tutti che ‘ il roveto ardente della presenza di Dio continui ad ardere come è stato oggi’ e – a sigillo – la benedizione su tutti i presenti e sulla cittadella di Loppiano. Don Mimmo Maghenzani |



