La Placentia Marathon continua a correreAppuntamento al 7 marzo. Il Tricolore Master over 35 e la Corsa dell’Armonia sono le grandi novità dell’edizione del 2010Si corre ancora, si corre sempre. Da quindici anni. È la Placentia Marathon for Unicef: si continua a correre e non si arriva mai. Le tradizioni non hanno una fine, non hanno un traguardo da tagliare: semplicemente vanno avanti. Ecco, la manifestazione ideata nel ‘96 da Alessandro Confalonieri, Pietro Perotti e Giovanni Cuminetti è una vera tradizione, e come tale prosegue nel tempo. Anche se c’è la crisi, anche se lo sport non ha soldi. Non importa. La passione va oltre l’aspetto economico: si corre più forte delle difficoltà. Allora la quindicesima edizione ha già una data precisa, ha già un programma stabilito, un percorso studiato, una serie di importanti novità. La Placentia Marathon del 2010 è stata presentata ufficialmente nella sala del Consiglio di Palazzo Mercanti. C’erano tutti. L’elenco è lungo: Confalonieri e Perotti (gli storici organizzatori), Cuminetti (presidente provinciale dell’Unicef), Giovanni Castagnetti (assessore al Futuro), Maria Pia Romita (vicedirettore della Scuola di Polizia di Piacenza), Michele Mauro (responsabile delle relazioni con il pubblico della Questura), Angelo Gardella (vicedirettore della Banca di Piacenza), Antonio Silva (responsabile promozionale della corsa), Ntoni Makaia (il delegato che mantiene le relazioni con i centri congolesi che beneficiano dei proventi della maratona), Giorgio Macellari (direttore dell’unità di senologia dell’Asl) e Mariangela Spezia (presidente di Corri con Armonia). I tanti ospiti presenti in Comune danno l’idea dell’imponenza della manifestazione. Un evento sportivo colossale che, da quest’anno, varrà come campionato italiano di maratona Master over 35. Ecco la prima novità. “È un riconoscimento importante, molto importante. Con questa competizione la Placentia Marathon - ha spiegato Confalonieri - assume un valore ancora più agonistico”. Non cambiano, invece, partenza e arrivo. Via il 7 marzo alle 9.30 da largo Anguissola e traguardo finale in piazza Cavalli, con la distanza più lunga di 42,195 chilometri e la mezza maratona di 21 chilometri. Chi se la vuole prendere un po’ più comoda potrà fare come sempre la camminata non competitiva della Fiasp, di 5 e 10 chilometri. Per molti non conta il risultato: l’importante è essere lì, con la moglie per mano o con il cane al guinzaglio. L’altra grande novità è la Corsa per Armonia, una prova di 3 chilometri che ha lo scopo di sensibilizzare le donne verso la tutela del seno e la prevenzione dei tumori. Tutti i partecipanti potranno chiedere il cappellino - al prezzo simbolico di due euro - con lo slogan dell’iniziativa. Non ci sarà più, invece, l’hand bike. “C’erano seri problemi di incompatibilità con il percorso. Così, insieme a Pierangelo Vignati - ha detto Confalonieri - abbiamo deciso di spostare la gara nel circuito della Paracycling Cup, che si svolgerà prossimamente”. Corrono tutti. Il pezzo forte della Placentia Marathon sono sempre stati i numeri. “Per quanto riguarda gli iscritti - ha spiegato ancora Confalonieri - siamo in linea con le scorse edizioni. Il nostro obiettivo non è aumentare il numero di partecipanti, ma raggiungere i risultati delle maratone passate”. Fanno circa 2mila e 500 corridori. “Sopravviviamo bene così e non c’è motivo di cambiare nulla, almeno per quanto riguarda il numero massimo di partecipanti”. L’ultimo nome nell’albo d’oro maschile è quello del keniano Philemon Kipkering, che l’anno scorso tagliò il traguardo con gli occhi chiusi e le mani al cielo in 2h21’54”. Tra le donne il successo andò alla croata Marija Vrajic, che arrivò in beata solitudine fermando il cronometro sulle 2h54’31”. Anche quest’anno, come sempre, oltre a vari atleti italiani e stranieri parteciperanno alla maratona anche personaggi di spicco, politici piacentini e semplici appassionati. Alla Placentia Marathon si corre per correre, non solo per vincere. Soprattutto si corre insieme. Filippo Merli
|



