Violenza nel calcio: dibattito al CONI
Nuovo appuntamento l’11 gennaio all’Università Cattolica Partite sospese, risse in campo, espulsioni a raffica. Sono soltanto alcuni degli episodi che hanno segnato la storia più recente del calcio giovanile, e che hanno spinto i dirigenti del mondo sportivo piacentino ad organizzare un momento di confronto e di riflessione per cercare di trovare soluzioni ad un problema da non sottovalutare. Un momento di confronto è andato in scena nei giorni scorsi all’Auditorium del Coni Provinciale alla presenza del presidente del Comitato Olimpico piacentino Stefano Teragni e del vice Giovanni Cerioni, del presidente provinciale della Federcalcio, Mario Montermini Bolla, dell’assessore comunale allo sport del Comune di Piacenza, Paolo Dosi, del vicepresidente della sezione piacentina arbitri di calcio Simone Braga e del giudice sportivo Enrico Zoino. Un confronto da cui è emersa la volontà di dare vita ad un percorso – come ha ricordato Teragni – con la partecipazione di tutti i soggetti del mondo sportivo per cercare di riportare la “cultura sportiva” nel mondo dello sport, per fare in modo che lo sport giovanile possa giustamente tornare ad essere quel veicolo di diffusione di valori come il rispetto dell’avversario e delle regole, il senso del sacrificio, la capacità di accettare il verdetto del campo, valori educativi indispensabili per la crescita dei giovani. Tra tutti è emersa la volontà di non dare troppa enfasi ai recenti, e fortunatamente isolati, episodi di violenza visti su alcuni campi di gioco. Episodi purtroppo accaduti – ha detto l’assessore Dosi – ma che non fanno venir meno l’ottimo lavoro svolto da tante società sportive che operano bene per il mondo giovanile. Anche Montermini ha sottolineato la rarità di questi deprecabili episodi. Atteggiamenti negativi ma che fortunatamente nella nostra provincia sono comunque rari. Abbiamo sempre combattuto la violenza e la maleducazione – ha detto il presidente della Figc – con iniziative concrete, ed è per questo che invito ancora una volta le società sportive ad intervenire con provvedimenti decisi nei confronti di giocatori, tecnici e dirigenti colpevoli di atti indisciplinati e violenti. Il prossimo appuntamento è in calendario l’11 gennaio all’Università Cattolica dove tecnici, dirigenti sportivi e docenti specializzati cercheranno di sviluppare ulteriormente i temi trattati nei giorni scorsi al Coni.
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