Domenica 05 Settembre 2010
 

I libri per ragazzi fermi tra fantasy e “rosa”

Potter e Stilton sempre in vetta alle classifiche. Ma a 14 anni il mercato guarda solo alle ragazzine. E alle bambine una “guida” insegna come si bacia
C’era una volta il batticuore in stile “Piccole donne”. Oggi tra gli scaffali dei libri per bambine in libreria, accanto all’intramontabile Pippi Calzelunghe e alla biografia di Miley Cirus, eroina televisiva del telefilm “Hannah Montana”, si trova anche il genere rosa.
Cosa leggono i ragazzi delle scuole Medie? Se stiamo ai dati, il Rapporto 2009 sull’Editoria per ragazzi realizzato da Liber conferma una tendenza in atto da qualche anno, che vede saldamente ancorati alle vette delle classifiche, in biblioteca come in libreria, il maghetto Harry Potter ed il topo giornalista Geronimo Stilton. Anche nel registro prestiti della locale biblioteca per ragazzi “Giana Anguissola”, il cui target di lettori ha come soglia i 14 anni, tra i cinque libri più letti del 2008 - è il dato più recente a disposizione - si contano due titoli della saga della Rowling, la “mamma” di Harry Potter, e ben tre della collana di Geronimo Stilton.
Facendo il giro delle librerie cittadine e spulciando tra l’offerta libraria per i ragazzi nella fase tra i 10 e i 14 anni si fanno invece alcune scoperte interessanti.

I maschi dimenticati
Alla Libreria internazionale “Romagnosi” il declino di Harry Potter è già cominciato, ma non quello del genere fantasy. Personaggi come Artemis Fowl di Eoin Colfer, Eragon di Christopher Paolini e la Ragazza Drago dell’italiana Licia Troisi - confermano anche da “Tuttolibri” - spadroneggiano tra le preferenze dei pre-adolescenti, sia maschi che femmine. A un certo punto però nel panorama editoriale per i giovanissimi c’è come un gap.
Secondo l’Associazione Italiana Editori, in un Paese di scarsi lettori a tenere è soprattutto il mercato librario destinato a bambini e teen ager: il 59,5% della fascia d’età 11-14 anni dichiara di aver letto almeno un libro l’anno al di fuori di quelli scolastici, contro il 53,9% della media nazionale. L’osservazione empirica porta però ad un’ulteriore differenziazione. Se fino ai 13 anni maschi e femmine risultano ugualmente affezionati al prodotto libro, negli anni successivi - fanno notare a “Tuttolibri” - il lettore maschio è battuto numericamente dalla lettrice femmina. Solo colpa della play station? Forse - rilevano ad esempio alla “Romagnosi” - gioca anche il fatto che, per i maschi dai 14 anni in su, non esiste più un filone specificamente dedicato a loro. Si continua a cavalcare il genere fantasy, ma gli autori contemporanei di narrativa non incontrano i gusti degli adolescenti, che vanno a pescare in autori più consolidati della tradizione, come Tolkien o Lewis.

Stile Harmony a 13 anni
Per le ragazzine il discorso cambia. La Fanucci editore sforna ad esempio tutta una serie di romanzi in stile Harmony che ben rispondono ai primi richiami del cuore delle quattrordicenni e che - confermano nelle librerie cittadine - si vendono molto bene. La collana “Teens” comprende titoli del tipo “Le mie prime volte”, “Più di un bacio”, “Ti voglio un kasino di bene”. I romanzi raccontano l’educazione sentimentale di alcune coetanee, cavalcando l’onda dei libri culto di Moccia in cui le emozioni sono la molla di tutto.
Sempre l’amore la fa da padrone nei romanzi di Stephenie Meyer, con la saga del vampiro innamorato di “Twilight” e soci che ha conquistato anche il grande schermo.
L’adolescenza, si sa, specie vista con gli occhi delle ragazzine, ha al centro il sogno del Principe Azzurro. Non stupisce dunque più di tanto la proliferazione del genere romantico. Più perplessità suscitano dei prodotti rivolti alle bambine che toccano con esibita disinvoltura il tema delle relazioni con l’altro sesso.

“Viva le ragazze!”
In una libreria del centro abbiamo trovato, nello scaffale destinato alle giovani lettrici, nientemeno che un “vademecum” per diventare grandi. “Viva le ragazze! Guida per crescere col sorriso”, titola il volume di colore arancione dell’editore El. “Non è facile la vita tra gli 8 e i 13 anni! - si legge nel retro di copertina -.Non sai come affrontare tanti piccoli problemi e tanti grandi interrogativi? Questa guida risponderà a tutte le tue domande. Come farsi un sacco di amiche? Come guadagnare un po’ di soldi? Cosa fare per superare la timidezza e diventare più sicura? Cosa succede esattamente con la pubertà? Come dire a un ragazzo che sei innamorata di lui? Come si diventa brava a scuola?”. Il libro - la lettura è consigliata, si precisa nel testo, dai 10 anni - comprende anche piccoli pensieri di bambine tra i 9 e gli 11 anni che danno la loro testimonianza su quanto trattato nei capitoli. Uno è ovviamente dedicato al rapporto con i maschi. Colpisce la precocità delle bambine intervistate, che con nonchalances danno consigli su come dichiararsi o su cosa vuol dire avere un ragazzo.
Siamo di fronte all’ennesima prova di quella “hurried child syndrome”, la sindrome dell’infanzia accelerata, che produce dei bambini  sempre più simili agli adulti? “La generazione 7-12 anni è quella dei ragazzini che diventano grandi da piccoli o invecchiano più giovani - è l’analisi di Gianfranco Noferi, direttore dei canali junior della Rai -. Affinché la felicità possa coincidere con il consumo si sono accelerati i tempi di crescita, l’età dei giochi dura poco. È un segmento di mercato in forte espansione, enorme serbatoio di consumi e appetibile quanto quello dei teenagers”.
Se i bambini sono dei cloni degli adulti, sia pure in miniatura, ad essi e ai loro genitori si può proporre una gamma di prodotti molto più ampia e articolata di un tempo. Leggere su un libro per bambine la spiegazione di come si bacia - “le lingue si toccano, si accarezzano, si esplorano teneramente”, citiamo dal testo - rientra in questa prospettiva.
Ma indebolire la scansione delle tappe evolutive non giova ai bambini. Ridateci “Piccole donne”.
Barbara Sartori