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Castità: una testimonianza

Amarsi41

C'è un ricordo nitido che ho della mia infanzia: avevo 8 anni, ero ad un compleanno di un amico ed io ed una mia compagna di classe ci stringevamo la mano sotto il tavolo. Ricordo che sognai ad occhi aperti di poter un giorno sposarmi ed amare una donna con tutto me stesso (e probabilmente devo aver pensato di sposare lei ma questo non lo ricordo con certezza...).
Era un desiderio forte, anche perché non vivevo una situazione familiare serena: i miei litigavano di continuo ed io temevo si separassero da un giorno all'altro.


Senza uscita

L'età dell'innocenza purtroppo dura poco e con l'adolescenza scoprii i primi peccati. Inoltre cercavo continuamente di attirare l'attenzione della gente, rendendomi spesso goffo e ridicolo, e questo socialmente non aiutava. Arrivai alle soglie dei 20 anni senza aver mai avuto neanche una “storiella”.
Iniziai a sentirmi uno “sfigato”: ricordo che cambiai anche compagnia di amici per cercare di stare accanto a compagni di ventura che avessero un maggior successo con l'altro sesso. Ed effettivamente qualche beneficio questa cosa la portò: poco dopo infatti ebbi la mia prima storia amorosa, che però naufragò in pochi mesi. La mia reazione fu disperata. Per quei pochi mesi infatti avevo sentito per la prima volta che qualcuno provava qualcosa per me: mi ero sentito amato. Era quello che cercavo.
Per questo quando ebbi un'altra storia con un'altra ragazza, le chiesi dopo poco di sposarmi. Lei purtroppo accettò. Avevo ventidue anni. Eravamo “due disperati messi assieme”: io in fuga da una situazione familiare difficile, e lei con profonde ferite personali.
Ovviamente il matrimonio fu un disastro, fin dall'inizio. Ma a me bastava. Ero riuscito ad andarmene da casa dei miei, anche se col tempo mi resi conto che ero semplicemente passato da una situazione disperata ad una leggermente migliore.

Una falsa riscossa

Com'era prevedibile il matrimonio finì con un divorzio. Ricordo che tornai allo stato di single con gioia, con il desiderio di una seconda giovinezza. Avevo fame di riscatto, volevo togliermi quell'etichetta di “sfigato” che mi ero sentito addosso per tutta la gioventù.
Ero ormai un trentenne, che con il tempo aveva preso maggior consapevolezza dei propri mezzi e che, dagli sguardi che le donne mi lanciavano, aveva iniziato a piacere. Adesso avevo successo con le ragazze, ma i frutti non erano quelli che mi ero immaginato: il mio desiderio era ancora quello del bambino di 8 anni: amare ed essere amato totalmente.
La mia nuova condizione mi aveva portato ad avere donne, sì, ma alla fine ero legato più al sesso che alla persona che avevo davanti. Lo capii soprattutto quando intrapresi una relazione con una donna sposata: incontri “bollenti”, che, ogni volta che terminavano, mi lasciavano un senso di vuoto sempre più grande.

Una terza strada

Quando conobbi mia moglie, che faceva parte di un gruppo di preghiera, fu chiaro fin da subito che se avessi voluto una storia con lei sarebbe stata all'insegna della castità (nel frattempo il mio precedente matrimonio era stato dichiarato nullo dalla Sacra Rota).
Io venivo da un periodo in cui certo non mi mancavano le ragazze, ma paradossalmente fu proprio la sensazione di vuoto che mi avevano lasciato quelle storie a farmi vedere ancor più la bellezza di questa.
Il nostro fidanzamento è durato tredici mesi, tredici bellissimi mesi. La castità, che avevo sempre considerato una regola da bacchettoni, mi permise invece di conoscere veramente la persona che avevo davanti. Imparai ad amarla ancor prima di desiderarla. Avevo la lucidità per poterne vedere pregi e difetti, senza che i miei occhi e il mio cuore venissero offuscati dal “fumo” dei rapporti sessuali: ero già finito troppe volte in storie malate, alle quali l'unica cosa che mi aveva tenuto incatenato era stato il sesso.
Ora invece sperimentavo una libertà nuova. E in questa libertà, nel rispetto reciproco, amavo e mi sentivo profondamente amato. Era il mio desiderio di bambino.
Negli anni e nei tanti peccati io l'avevo perso un po' di vista, ma Dio no. Alla fine aveva realizzato il mio sogno più bello: quello nato da una stretta di mano, sotto un tavolo, da bambino.

41 - Continua
La prossima tappa sarà online lunedì 23 novembre

amarsi autore L'Autore

Letizia Capezzali è pedagogista. Laureata presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e con una specializzazione in Pedagogia Clinica, lavora da oltre 15 anni in ambito educativo.
A vent'anni fa un'esperienza forte di Dio che le stravolge la vita e la porta ad entrare a far parte della Comunità Magnificat, comunità di alleanza del Rinnovamento nello Spirito presente in tutta Italia e con missioni aperte in diverse parti del mondo.
All'interno della sua comunità è attualmente responsabile della Fraternità di Milano e si occupa di formazione e accompagnamento spirituale.
Collabora al settimanale di Piacenza Il Nuovo Giornale per il quale ha scritto numerosi articoli e un fascicolo della collana I Testimoni della Fede dedicato a Giuseppe Berti.

Pubblicato il 19 novembre 2020

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Le tappe già pubblicate

1. Un percorso per scoprire come imparare ad amare

2. Una scoperta sorprendente

3. «Non sei abbastanza», una grande bugia

4. «Mio padre è il padrone del mondo»

5. Amàti sempre. Così come siamo

6. Il perdono che guarisce

7. Il nostro Barabba

8. Rumore, rumore, rumore

9. Nella tenda con Gesù

10. Perdonare fa bene

11. Profugo e ricercato a 2 anni

12. Tu sei prezioso

13. I linguaggi dell'amore

14. Lasciarsi perdonare

15. Amàti nelle nostre miserie

16. Trovare il bene anche nelle difficoltà

17. Inutili rivendicazioni

18. Il nostro «condominio»

19. Amare sé per amare gli altri

20. Mettere in sicurezza il cuore

21. Un lavoro paziente

22. Emozioni e sentimenti

23. Osservare i sentimenti

24. "Io mi arrabbio perché io..." 

25. Le nostre "spie" interiori

26. Comunicare i sentimenti

27. I sentimenti "insistenti"

28. Jordan e il perdono 

29. Nella morsa del rimorso 

30. Il diritto di vivere le emozioni

31. Affrontare i sentimenti

32. Pensieri da liquidare

33. Quando i sentimenti cercano di dirci qualcosa

34. Esprimere quello che si è

35. La libertà nostra e degli altri

36. Rispettiamo la libertà

37. Amare ci rende più felici

38. Amare è una decisione

39. La sfida dell'amore

40. Agostino e la castità

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