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A Pontenure il nuovo progetto de «La Giraffa di Adriano»

giraffa

“Lo sport è un formidabile volano di integrazione. Ma non tutti i genitori oggi   possono pagare 350 euro per iscrivere i figli a calcio o pallavolo. Se poi i figli son più di uno, la quota incide ancora di più sul bilancio. Il pericolo è che questi bambini ne restino sempre esclusi”. Sono le parole di Federico Camia, pontenurese da tre generazioni, presidente de “La giraffa di Adriano Onlus”, venticinque anni di frequentazione degli ambienti del volley come dirigente, non ha dubbi.
Nasce da questa considerazione il nuovo progetto dell’associazione che Camia ha fondato a Pontenure due anni fa insieme ad alcuni amici: fare squadra nel nome dello sport, perché vengano inseriti bambini e bambine con disagio in forma gratuita; metà della retta verrebbe sostenuta da “La giraffa di Adriano” e metà dalla società sportiva che li prende in carico.
Nasce da questa considerazione il nuovo progetto dell’associazione che Camia ha fondato a Pontenure due anni fa insieme ad alcuni amici: fare squadra nel nome dello sport, perché vengano inseriti bambini e bambine con disagio in forma gratuita; metà della retta verrebbe sostenuta da “La giraffa di Adriano” e metà dalla società sportiva che li prende in carico.

Pubblicato il 9 gennaio 2019

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