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Messori riporta in libreria «Patì sotto Ponzio Pilato?»

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Dopo "Ipotesi su Gesù" Vittorio Messori riporta in libreria, sempre con Ares, l’inchiesta giornalistica sulla verità storica della condanna, crocifissione e morte di Gesù di Nazareth. Un testo tradotto in tutto il mondo e che ha calamitato milioni di lettori grazie ai principi cardine dell’autore: il rigore scientifico nella ricognizione delle fonti e lo stile, ora riflessivo ora incalzante, di un grande narratore. Anche gli specialisti della Scrittura hanno riconosciuto la serietà e la fondatezza di «Patì sotto Ponzio Pilato?». A cominciare da Joseph Ratzinger - Benedetto XVI che nel suo celebre libro su Gesù ha suggerito ai lettori, a proposito di quest’opera: «Si veda l’importante libro di Vittorio Messori».
Messori osserva al periscopio, fotogramma per fotogramma, il dramma che ha sovvertito la storia dell’umanità. Ogni nome coinvolto in quelle concitate ore a Gerusalemme viene passato al setaccio, ogni obiezione è accuratamente esaminata, rispondendo alle domande accumulate in duemila anni di storia cristiana. Che rapporto c’è tra ciò che i Vangeli raccontano e ciò che è davvero successo? Il Nuovo Testamento è un documento storico o un libro di poesia o di racconti mitologici architettati ad arte? Barabba era un semplice brigante o un prigioniero politico? Ci sono contraddizioni o invenzioni nei racconti dei quattro evangelisti? Con questi scritti non si voleva, forse, screditare gli ebrei? Ma perché, allora, raccontare in giro il tradimento di Pietro, il capo della nuova Chiesa nascente? Ed entrando nel merito della Passione: il Cristo è stato inchiodato a una croce o a un palo? Davvero si verificò un terremoto nell’istante della sua morte?
Come per le "Ipotesi su Gesù", anche in questo caso l’autore giunge alla conclusione che quel Testo che ha cambiato il mondo non nasce da favole e leggende: la fede cristiana è fondata su eventi autentici e dimostrabili.

Dopo la laurea a Torino in Scienze Politiche, Messori è stato giornalista a La Stampa, all’Avvenire, a Famiglia Cristiana, al Corriere della Sera. È stato il primo a scrivere un libro con Giovanni Paolo II ("Varcare la soglia della Speranza") e con Joseph Ratzinger ("Rapporto sulla fede"), poi divenuto papa Benedetto XVI. Tra i molti premi, due Bancarella e il Premio internazionale di Cultura Cattolica. In Spagna è stato nominato professore onorario di Storia del cristianesimo nell’università di Alcalà de Henares e il re lo ha insignito della Gran croce dell’Ordine di Isabella la Cattolica. Con Ares, dopo "Ipotesi su Maria" e "Qualche ragione per credere" ripropone la  trilogia sulla verità storica del Nazareno: "Ipotesi su Gesù", "Patì sotto Ponzio Pilato?" e, di prossima uscita, "Dicono che è risorto".

Pubblicato il 9 giugno 2020.

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