Menu

Sesso, soldi, suoceri

Le tre "S" che accendono il conflitto nella coppia

Scarmagnani

Sesso, soldi e suoceri: sono le tre "S" che più frequentemente provocano il conflitto nella coppia.
Ma del conflitto non bisogna avere paura. "Litigare è inevitabile. Solo se c’è uno sbilanciamento - uno che comanda e uno che obbedisce - non c’è conflitto. Ma in un sistema paritario, benché composto da due elementi differenti, com’è la coppia, è evidente che non si può essere sempre d’accordo". Marco Scarmagnani ogni giorno nel suo lavoro di consulente familiare e mediatore incontra coppie che stanno vivendo un momento di crisi. Ma anche coppie che desiderano lavorare sul proprio rapporto, per non lasciarsi abbattere dalle fatiche quotidiane e dalle inevitabili differenze di vedute che si sperimentano nella vita in famiglia.
Venerdì 1° febbraio sarà a Podenzano, nell’ambito delle iniziative per il patrono San Giovanni Bosco, alle ore 21 all’oratorio “Giuseppino Scotti” (di fianco alla chiesa) per una serata dedicata ai genitori, agli sposi e ai fidanzati. Sarà l’occasione per confrontarsi su cosa vuol dire essere coppia, dialogare, discutere, litigare anche, ma nella direzione di costruire un progetto che, dalla famiglia, si apre alla comunità. Non è un caso che, dopo “Per sempre” e “Maschile&femminile”, l’ultimo libro di Scarmagnani si intitoli “Tre regole per litigare ed altri consigli per coppie felici”, appena pubblicato con l’editrice Sempre.
"Ma il vero problema delle coppie di oggi non è il conflitto - avverte -. È lo smarrimento di fronte alla scoperta che l’innamoramento non dura per sempre. L’amore è azione, non pensiero o sentimento. Il sentimento fa parte dell’amore, ma non lo esaurisce. Il problema di tante coppie di oggi, invece, è confondere l’amore con l’innamoramento. Così, quando l’innamoramento finisce - ed è fisiologico sia così - pensano che sia finita la relazione. Invece siamo davanti ad uno scatto: inizia il cammino verso l’amore adulto”.

Pubblicato il 31 gennaio 2019.

Ascolta l'audio

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

"Il Nuovo Giornale" percepisce i contributi pubblici all’editoria.
"Il Nuovo Giornale", tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici), ha aderito allo IAP (Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria) accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.