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Presentato il nostro libro strenna

"Prendi in mano la tua vita" viene inviato in omaggio in queste festività agli abbonati a "il Nuovo Giornale"

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Dieci autori, dieci storie ed un filo conduttore: come affrontare i passaggi-chiave della vita ed imparare a sapersi rialzare dopo una sconfitta.
“Prendi in mano la tua vita”, la strenna natalizia che quest’anno il Nuovo Giornale regalerà a tutti gli abbonati, è stata presentata per voce degli stessi autori – con la moderazione della giornalista Barbara Sartori - durante il tradizionale brindisi natalizio che il settimanale della Diocesi ha organizzato alla Galleria Biffi Arte.
È stata l’occasione per tutti i lettori e i collaboratori del giornale per scambiarsi gli auguri ed avere un primo “assaggio” delle storie e dei temi trattati nel libro.

prendi in mano la tua vita COPAl suo interno si riflette sui tanti momenti fondamentali della vita: dalla domanda “cosa farò da grande?” al cambiare lavoro, dal matrimonio alla nascita di un figlio, dai fallimenti educativi all’incrinarsi di un’amicizia, dalla malattia e dalla sconfitta nello sport alla perdita di una persona cara.
Nelle 160 pagine del libro, ogni autore scrive dalla propria prospettiva, personale o lavorativa, regalando spaccati di vita che parlano al cuore di ognuno.
Non sarà difficile per il lettore immedesimarsi o trarre spunti di riflessione dai dieci racconti, i quali, come ha sottolineato Barbara Sartori durante la presentazione “non sono guide che risolvono tutti i problemi, ma la loro lettura rappresenta sicuramente un’occasione per interrogarsi sui momenti decisivi della propria vita e provare a trovare una soluzione”.

Il senso di questi dieci racconti sta tutto nella breve introduzione del direttore de "il Nuovo Giornale" don Davide Maloberti.
“Il nostro presente e il nostro futuro dipendono da come affrontiamo questi passaggi. Non bisogna essere super-uomini per farcela. Ci vuole il coraggio di essere sé stessi, di guardarsi in faccia, di riconoscere sconfitte e delusioni per trovare, nell’amore fedele di Dio, il bandolo della matassa della vita. Sono proprio le ferite e le fragilità che ci permetteranno di dare una svolta alla nostra storia. La vita è un cammino per imparare ad amare. Non a caso duemila anni fa San Paolo, un uomo abituato nelle sue missioni ad affrontare le difficoltà, scriveva: «Tutto posso in Colui che mi dà forza» (Lettera ai Filippesi 4, 13)”.

GLI AUTORI: don Andrea Campisi, Gaia Corrao, Elisa Di Nuzzo, Alessandra D’Ortenzi, Gabriele Dadati, Francesco Luppi, Itala Orlando, padre Francesco Rapacioli, Andrea Scapuzzi e don Federico Tagliaferri.

Pubblicato il 21 dicembre 2018

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