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«Vi racconto la mia Chiesa per strada»

Zuppi

“La mia vocazione è nata in Comunità: se oggi sono qui, lo devo a Sant’Egidio”. Matteo Zuppi, dall’ottobre 2015 arcivescovo di Bologna, non fa mistero dell’origine della sua storia con il Signore.
Nella serata di martedì 3 luglio alle ore 21 sarà protagonista di una serata alla vigilia della festa del patrono Sant’Antonino nella Sala dei Teatini (Piacenza, via Scalabrini).

Sul tema “Dalla parte degli ultimi. Le ragioni di una scelta” sarà intervistato dalla giornalista Barbara Sartori; alla serata interverrà anche la Sunday Orchestra.

“Ho incontrato l’esperienza di S. Egidio al liceo a Roma - raccontava mons. Zuppi in un’intervista -. Venivo da una famiglia molto religiosa. Erano gli anni del dopo Concilio e quest’appartenenza è stata travolta da tutte le aspirazioni, le ingenuità e anche le contraddizioni che percorrevano il mondo studentesco. L’educazione ricevuta mi appariva obsoleta e moralista”.
Il giovane Matteo Zuppi frequentava lo stesso liceo in cui studiava Andrea Riccardi che darà vita alla Comunità di Sant’Egidio: “ho incontrato il Vangelo vivo, l’ho vissuto a livello più personale, e non in modo semplicemente ereditario. Lì - racconta - ho capito le vere domande della mia vita e il mondo intorno, a cominciare dalle borgate di Roma. A Primavalle ho iniziato a vedere la realtà non dall’alto dei «quartieri bene», ma dalla periferia”.

Pubblicato il 2 luglio 2018

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