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Libertà, tra volere di Dio ed egoismo umano

esamedicoscienza

In questo testo Paolo viene condotto a seguire una strada con quella libertà di chi è saldamente ancorato a Cristo. Paolo si reca a Derbe e a Listra, dove c’era un discepolo chiamato Timòteo che prese con sé.
Le Chiese intanto andavano fortificandosi nella fede e crescevano di numero ogni giorno.
I due scesero a Tròade.
Durante la notte apparve a Paolo una visione. Era un macèdone che lo supplicava: “Vieni in Macedònia e aiutaci!”. Dopo questa visione, subito cercarono di partire per la Macedònia, ritenendo che Dio li avesse chiamati ad annunciare loro il Vangelo.
Capiamo allora come l’opera dello Spirito Santo cambia la nostra direzione, chiede pazienza, libertà e sottomissione.
Lo Spirito Santo libera da tutto quel che non è volontà di Dio e dall’autoreferenzialità.

Fondamentale ricordarsi che Paolo non era uno facile al cambiamento, ma che in questo testo spontaneamente accetta il volere altrui. La libertà si acquista soprattutto nel cuore e tante volte noi siamo prigionieri del nostro “Io” e della nostra volontà.
San Benedetto nella sua "Regola" ripete spesso di mortificare il nostro “ego” che ci induce lontano da Dio.
La vera libertà sta nell’espropriazione di sé e nell’obbedienza con amore.
Paolo mostra il cammino durante il quale lo Spirito lo ha trasformato: chilometri di fatiche, rinunce e privazioni, ma l’intenzione ferma era seguire il comando supremo.
L’opera dello Spirito regala una libertà soprannaturale che segue la volontà di Dio e la liberazione delle forze della carne e della mente.
Paolo accetta di mortificare la ragione che tante volte impedisce di amare se stessi e gli altri, accogliendo la carità anziché l’opportunismo e la convenienza.
Ci sono ostacoli lungo il nostro cammino perché il Signore ci parla anche lungo gli eventi della storia.
Leggere la pandemia di oggi solo in un’ottica scientifica o economica sarebbe sbagliato.
Come lo Spirito ha soffiato in questo tempo? Siamo stati fermati o liberati?
Lo Spirito ci mette nella nostra verità e quando ci accorgiamo che questa libertà può farci male, lo Spirito ci dà la forza per vivere la rivelazione che abbiamo riconosciuto e per generare Gesù nel nostro spazio più intimo
.

Estratto dalla Lectio mattutina
di madre Maria Emmanuel Corradini,
abbadessa del Monastero benedettino di San Raimondo,
del 16 maggio 2020, Atti degli Apostoli 16,1-10

a cura di
Gaia Leonardi


Pubblicato il 19 maggio 2020

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