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«Il secolo del rame», ultimi giorni di apertura

PanoramicaMostra

6-7-8-luglio: sono gli ultimi giorni di visita alla mostra "Il secolo del rame. Capolavori su carta da Piranesi a Volpato" alla Galleria Alberoni (Piacenza, via Emilia Parmense 67).
L’esposizione, curata dallo storico dell’arte Alessandro Malinverni, evento collaterale alla mostra "I misteri della Cattedrale" e convenzionata con la "Salita al Pordenone", ha riscontrato un ottimo interesse da parte del pubblico, accompagnando i visitatori in un suggestivo itinerario che si è configurato come un’occasione davvero preziosa per scoprire la perfezione raggiunta nel XVIII secolo da una tecnica di riproduzione delle immagini su carta così progredita e diffusa da procurare al secolo l’appellativo che dà il titolo alla rassegna.
I sei eventi collaterali che hanno animato il tempo di apertura dell’esposizione hanno contribuito ad attrarre un pubblico particolarmente interessato.

La mostra "Il secolo del rame" sarà pertanto ancora visitabile venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio 2018 dalle ore 15 alle 18.

Venerdì 6 e sabato 7 luglio ingresso ridotto € 4,50.
Con inizio alle ore 16 e alle ore 17, si terranno due PERCORSI ACCOMPAGNATI che condurranno attraverso la mostra e alla scoperta dei capolavori artistici alberoniani, dell’Ecce Homo di Antonello da Messina, dell’Appartamento del Cardinale, degli arazzi e della Biblioteca Monumentale.

Domenica 8 luglio sarà l’ultimo giorno di visita della mostra e l’ultimo giorno di apertura della Galleria Alberoni prima della consueta chiusura estiva.
L’ultima domenica di apertura si caratterizza per la possibilità di visita a ingresso ridottissimo.
La mostra "Il secolo del rame" sarà visitabile dalle ore 15 alle 18 con un ingresso ridottissimo di € 1,00.
La visita guidata delle ore 16 alla mostra, al Collegio e alla Galleria, prevede un ingresso ridottissimo di € 2,50.

LA GALLERIA ALBERONI IN LUGLIO E AGOSTO

La Galleria Alberoni riaprirà al pubblico con le consuete visite domenicali, e numerosi appuntamenti culturali in preparazione, nel prossimo mese di settembre.
Nei mesi di luglio e agosto restano attive le visite guidate su prenotazione per gruppi di almeno 15 visitatori.
È
’ attiva la possibilità, per singoli visitatori, di contattare, dal lunedì al venerdì, la Galleria Alberoni per verificare la possibilità di un percorso accompagnato della durata di un’ora (Galleria, Collegio, appartamento del cardinale, Ecce Homo, Biblioteca). Il percorso è accompagnato, cioè condotto da accompagnatore che fornisce solo le informazioni essenziali.

La mostra IL SECOLO DEL RAME

Come scrive il curatore Alessandro Malinverni la mostra costituisce un’occasione per riscoprire una tecnica artistica oggi trascurata (a vantaggio delle più colorate pittura e fotografia), che nel Settecento raggiunse altissimi vertici qualitativi e un’incredibile diffusione anche presso le classi popolari (si pensi alle immaginette devozionali), così da meritare al periodo l’appellativo di «secolo del rame», scelto quale titolo della mostra con riferimento al nobile metallo utilizzato dall’incisore.
Attraverso alcuni esemplari molto rari, esposti qui per la prima volta, si potrà comprendere come nel passato, diversamente da oggi, la fruizione dell’arte passasse attraverso il bianco e nero delle stampe, talvolta immagini originali create ex novo (è il caso delle vedute piranesiane), talaltra riproduzioni di pitture, sculture e architetture, sovente concepite come illustrazioni ai testi scritti.

La mostra è suddivisa in due sezioni.

La prima, nella Sala degli Arazzi, è incentrata sulle grandi stampe dedicate alla città di Roma e ai capolavori pittorici del Rinascimento italiano: dalle acqueforti di Giuseppe Vasi con la veduta di Roma dall’alto e la basilica di San Pietro alle immagini della Roma antica e moderna di Giovanni Battista Piranesi, dalle Stanze Vaticane di Raffaello incise da Giovanni Volpato agli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia riprodotti da Carlo Gregori e Giorgio Martino Preisler, e ai quattro pennacchi del Correggio nel Duomo di Parma tradotti in acquaforte dal piacentino Pietro Perfetti.

La seconda sezione, nella sala attigua al Salone degli Arazzi, è dedicata ad alcuni tra i più celebri e rari volumi illustrati del Settecento, trascelti dalla ricca raccolta dell’architetto e bibliofilo Giulio Ulisse Arata: i trattati di architettura di Vitruvio, Vignola, Palladio e d’Aviler, i libri sulla pittura di Leonardo e sulla storia delle arti del disegno di Winckelmann, accanto a una delle più ambiziose e innovative pubblicazioni del secolo, l’Antiquité expliquée¸ e alle vedute della reggia di Caserta.

Il percorso di mostra non vuole solo presentare straordinari capolavori incisi su carta, ma anche svelare ai visitatori tecniche, procedure e i segreti dell’arte incisoria.
A rendere ancora più suggestiva l’esposizione sarà la possibilità di vedere gli strumenti dell’incisore, esposti in una grande vetrina, concessi in prestito dal pittore e incisore Bruno Missieri, che ha collaborato alla progettazione e alla realizzazione dell’evento.

Un video della durata di 5 minuti, realizzato dai registi Silvano Tinelli e Gianluigi Ruzzenenti, renderà vivi gli strumenti dell’incisore.
Nel filmato infatti Bruno Missieri svela al pubblico le tecniche dell’incisione utilizzate da Giovanni Battista Piranesi (Mogliano Veneto, 1720 – Roma, 1778), grande incisore e architetto, del quale il Collegio possiede una ricca collezione di vedute della Roma antica e moderna.

In una mostra dedicata all’incisione nel Settecento non poteva mancare l’esposizione di antiche e suggestive matrici di rame rosso.
Saranno infatti visibili alcuni rami per le grandi tavole incise da Francesco Mazzoni (doc. dal 1738 al 1759), raffiguranti la grandiosa costruzione del Collegio Alberoni, realizzate per ornare le Memorie istoriche della Fondazione ed erezione del nuovo Collegio Ecclesiastico di S. Lazzaro pubblicate a Faenza, nel 1739, dal padre gesuita Simon Maria Poggi.

La mostra Il secolo del rame alla Galleria Alberoni diventa anche occasione per la conservazione del patrimonio artistico su carta alberoniano: grazie all’impegno dell’Opera Pia Alberoni quattro incisioni raffiguranti gli affreschi delle ville medicee di Poggio a Caiano e della Petraia sono state per questa occasione restaurate da Lorena Tireni del Laboratorio Aurea Charta di Parma.
Le Stanze di Raffaello incise da Giovanni Volpato e i quattro pennacchi del Correggio nel Duomo di Parma, incisi da Pietro Perfetti, sono in mostra in attesa di restauro.

L’evento è promosso da Opera Pia e Collegio Alberoni in collaborazione con Diocesi di Piacenza-Bobbio, Ordine degli Architetti di Piacenza e Provincia, Istituto Gazzola, Associazione Velòlento, Accademia della Musica di Piacenza, Associazione Culturale IL CAVALIERE BLU.

La mostra ha ottenuto il Patrocinio del Comune di Piacenza.

Si ringrazia la Banca di Piacenza per la collaborazione concessa alla mostra, la cui visita è convenzionata con la Salita al Pordenone.

Pubblicato il 2 luglio 2018

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